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L3 Qualities – Development of Other Judges - parte 2 (trad)
Articolo del 7-8-2015 a cura di

Tag: The Road to Level 3 L3 qualities development assessment review







Development of Other Judges
- Parte 2: Assessment -

di Riky Hayashi

 

La Valutazione (Assessment) degli altri judge è parte di Development of Other Judges, una delle 9 Qualities del Regional Judge, ed è il più delle volte associata alle review del Judge Center, ma va ben oltre. Quando fatta correttamente, può essere parte integrante della normale routine arbitrale. Come negli altri articoli su questo argomento, iniziamo con la definizione della Quality dall'articolo di judge Wiki:

I Regional Judge valutano e scrivono review agli altri judge regolarmente. Le reviews che loro scrivono sono professionali, costruttive, dettagliate e utili per i judge valutati. I Regional Judge possono osservare e valutare un'ampia varietà di competenze, attitudini e abilità nei judge seguiti, inclusi quelli di alto livello.

Un judge carente è uno che scrive di rado le review o giudica gli altri judge con grande superficialità. La sua review può mancare di sostanza, profondità e dettagli. La review può provare che un judge valuta solamente una piccola parte di competenze degli altri judge.

Un judge esemplare è un prolifico reviewer, è costantemente dettagliato nelle sue review e feedback, e fonde la valutazione degli altri judge con il tutoring degli stessi. Il judge è anche profondo e costruttivo quando fa una review o critica un judge di alto livello.

Data questa definizione, come si fa a scrivere una buona review e mostrare forza nella valutazione degli altri judge? Tutto parte con una buona osservazione sul luogo del torneo, prendere note su tali osservazioni, un solido debrief con il judge in questione e, alla fine, la review.


Osservazioni

Eyes of the WatcherSe volete valutare il buon lavoro, o meno, di qualcuno, qual è la prima cosa che dovete fare? Osservarlo mentre svolge il proprio lavoro! Questo non è un indovinello, ma molte persone lo trattano come tale. C'è chi tenta di provare a valutare gli altri judge con pochissime osservazioni dal vivo, o non danno una forma compiuta alle loro osservazioni.

Lo shadowing è il miglior metodo di osservazione. Si tratta dell'atto di seguire un altro judge e guardarlo rispondere alle chiamate in sala. È un'attività particolarmente utile quando c'è un judge inesperto nello staff, il quale spesso può aver bisogno di ricorrere ad un judge più esperto per una consultazione.

Questo articolo di Chris Ritchter è stato scritto più di cinque anni fa, ma trova ancora una piena applicazione.

In particolare, mi piace l'affermazione “l'obiettivo primario è che entrambi, il judge che fa shadowing e il judge seguito, possano imparare l'uno dall'altro”.

Quando si è shadow, si ha l'opportunità di guardare un ruling senza essere coinvolti e si può apprendere molto di più di quello che sta succedendo. L'osservazione riguardante il linguaggio del corpo del judge o la reazione del giocatore sono spunti molto utili, in quanto il soggetto avrà naturalmente delle difficoltà nel misurarle.

L'osservazione non ha bisogno di essere limitata alla normale chiamata del judge. Potete usare domande o discussioni sulle regole e sulle policy per generare osservazioni sulla conoscenza di regole o filosofia delle policy. Questa è una pratica abbastanza standard quando si sonda la conoscenza di un judge prima che affronti un esame di promozione. Ma questo tipo di valutazione e osservazione può essere applicata in ogni momento.
 

Prendere note

A meno che non abbiate una memoria fotografica, vorrete prendere nota delle vostre osservazioni. Queste note saranno utili durante i successivi momenti di valutazione, il debrief e la review. Il mio modo di prendere nota di solito ha due step. Quando faccio un'osservazione che voglio ricordare, la scrivo sul blocco note più velocemente che posso. È importante non provare a scrivere l'intera review mentre si è sul campo, non c'è abbastanza tempo. D'altra parte, le osservazioni prese velocemente devono essere leggibili e comprensibili. Mi è sfortunatamente capitato di avere note che non riuscivo a decifrare a distanza di tempo.

Più tardi, appena ho tempo per scrivere, mi siedo e metto a posto le mie osservazioni veloci. Questo avviene spesso durante o dopo il debrief faccia a faccia col soggetto (v. seguito), perché questa conversazione mi darà lumi sulla direzione che vorrò dare alla review definitiva.
 

Face to Face
Debrief faccia a faccia

Il debrief è un passo importante in questo processo, in cui raccogliete le vostre osservazioni e le usate per presentare il vostro feedback al judge in questione. Questo molto spesso si svolge verso la fine dell’evento; dovreste avere un sacco di osservazioni e annotazioni a quel punto, ed è improbabile che aggiungiate altro senza parlare con il soggetto. Man mano che il rapporto giocatori-judge nel torneo si riduce, provate con l'Head judge o il Team Leader ad avere un pò di tempo per parlare con il soggetto senza interruzioni, prendendovi un “talking break”. Ovviamente, non tutti nello staff possono fare questa cosa allo stesso tempo. I bisogni dell’evento vengono per primi.

Se l’evento non permette di avere un debrief sul posto, vorrete trovare altri modi per portarlo a termine prima di inviare la review, perchè il confronto è un momento importante per chiarire dettagli e ottenere una visione di ciò che il soggetto stava pensando quando ha fatto le cose che avete osservato. Senza un confronto, avrete soltanto metà della storia. I confronti post-evento possono avvenire tramite telefono, e-mail, chat o di persona, se vi capita di vivere vicino o di incontrarvi ad altri eventi.

Ci sono diversi obiettivi nel debrief. In primo luogo, fornire il feedback al soggetto. Valutare gli altri judge è inutile se non si usa la valutazione per aiutare gli altri judge a migliorare e crescere. Avere un faccia a faccia è importante, perché ricevere un feedback non è mai facile; ricevere un feedback indirettamente e impersonalmente è ancora peggio. C'è bisogno di guardare il soggetto negli occhi ed esprimere il proprio feedback in maniera diretta senza nascondersi, ma anche con compassione e comprensione. Il modo in cui rilasciate il feedback è importante tanto quanto il feedback stesso, perché questo determinerà se il soggetto ascolterà e accoglierà la valutazione.

Un altro obiettivo è prendere le proprie osservazioni su un soggetto esaminato e trasformarle in conclusioni, non diversamente da come uno scenziato mette alla prova un'ipotesi per poi raggiungere la tesi. Qualunque osservazione voi facciate non narra l’intera storia, perché sarà sempre influenzata, forse anche pregiudicata, dai propri pensieri e dalle proprie opinioni. Il feedback è per definizione una strada a due corsie, e valutare il ritorno dell'osservazione da parte del soggetto è un modo importante per completare la propria comprensione di cosa è accaduto e perché.

Avrete bisogno di prendere delle note mentre avrete il confronto con il judge in questione. Infatti, la paete più consistente dei miei appunti prende vita dopo il debrief, basata su ciò che il judge in osservazione dice e sui miei pensieri venuti fuori dopo il confronto.
 

Review

Scrivere review è un argomento sul quale potrei scrivere tanti altri articoli, ma per centrare gli obiettivi di questo voglio concentrarmi su cosa voglia dire scrivere una review nelle vesti di Regional Judge. Ho spesso sentito Head judge e Team Leader affermare: “il mio obiettivo è quello di scrivere una review per ognuno di voi [intendendo i judge in staff o nel team]”. È un obbiettivo degno di nota, ma fallisce nel punto focale dello scrivere le review. Si deve prestare attenzione come la definizione di questa qualità usi la frase “utile al judge recensito”. Scriviamo le review per essere d’aiuto al judge recensito. Soffermiamoci per un momento.

Di base questa attività è molto più utile quando avete cura del vostro soggetto e volete indicargli modi per migliorare nell’arbitrare. Questa è la motivazione del perché è così importante avere un debrief faccia a faccia per creare una personale connessione con il judge sotto osservazione prima di scrivere una review. Una review scritta di punto in bianco potrebbe essere ignorata o rigettata. Se la review è il resoconto di un debrief, avrete già ultimato il lavoro ancor prima di iniziarlo.

Non giocate sul sicuro. Questo è il messaggio che ho recentemente passato in un Conference Workshop con l’aiuto di Joe Wiesenberg e Scott Neiwert. Come quando si punta su entrambi gli esiti di una scommessa, si è certi di vincere almeno una parte della posta in palio… ma si perde anche una parte della stessa. Per "giocare sul sicuro" nel feedback come passare un feedback particolarmente critico disseminando frasi ed espressioni che indeboliscono il messaggio. Frasi come “questa è solo un problema minore” o “a parte questo, sei stato fantastico”. Per quanto tali affermazioni possano essere veritiere, nello scriverle potreste distrarre il soggetto dal feedback che volete dare.


Recycle
Mettere tutto insieme

Una cosa strana che ho detto alle persone in merito alle mie abilità in questa qualità è che ho imparato tantissimo dai Reality Show in TV, come  “Cucine da Incubo” and “Restaurant: Impossible”. Questi show fanno un gran lavoro di riprodurre la valutazione ed il processo di feedback nell’arbitrare. L’obiettivo dello show è di aiutare un ristorante in difficoltà a superare la propria reputazione infelice e riuscire a prosperare. Questo ha molta somiglianza con il dare feedback nell'arbitraggio. Quando scriviamo una valutazione e rilasciamo un feedback, vogliamo che il judge migliori in futuro.

Proprio come in una buona valutazione, lo show inizia con le osservazioni. I presentatori, rispettivamente Gordon Ramsey e Robert Irvine, assaggiano alcuni piatti del ristorante e partecipano al servizio serale per determinare quali siano i problemi del ristorante. Il cibo è cattivo? (Spesso sì). È lo chef a non essere competente o sono le condizioni igieniche della cucina il problema? Il proprietario non riesce a stare al proprio posto volendosi intromettere nel lavoro dei propri impiegati?

Dopo aver raccolto le proprie osservazioni, il presentatore ha un confronto diretto con il proprietario, con lo chef e con tutto lo staff, dando il suo feedback. Successivamente viene mostrato il ristorante che svolge il servizio serale dopo aver messo in pratica il feedback per migliorare il proprio servizio. I clienti sono contenti e il ristorante va avanti, fornendo un servizio migliore ed efficiente.
 

Conclusioni

Infernal CaretakerHo spesso sentito di varie regole generali in merito allo scrivere review di qualità. La cosa più comune che ho sentito è che la review dovrebbe essere bilanciata sia con aspetti negativi che positivi. Se inquadrare le cose in questo modo funziona per voi, è grandioso, ma personalmente sento che questo conduca a una falsa dicotomia. Il feedback, per natura, non è né positivo né negativo, almeno non nel senso che “hai fatto queste cose bene” è positivo e “hai bisogno di lavorare su queste cose” è negativo. Queste sono solo osservazioni ed opinioni. Se identifico un’area dove il judge deve migliorare, rilascio un feedback che spiega perché quest’area dovrebbe essere migliorata e gli do le indicazioni per far sì che possa perfezionarsi: questo è assolutamente positivo nella mia visione.

Secondo me, la vera prova del nove per una buona review, una review che rientri nella Quality di un L3, è: “sarà d'aiuto?”. Va bene ammettere di scrivere delle review “perché va fatto”, sotto un senso di condizionamento del gruppo o di obbligo sociale, ma il cambiamento fondamentale che si deve necessariamente fare per scrivere delle buone review deve avvenire interiormente: deve starvi a cuore. Arbitrare è un passatempo. Nel momento in cui inizierete a guardare una qualsiasi parte di esso, ad esempio scrivere review, come un lavoro, il vostro entusiasmo svanirà e il risultato del vostro operato ne risentirà.

Al fine di scrivere delle buone reviews, dare un feedback di qualità e arrivare a essere un L3 adeguato nella Quality "Development of Other Judges" è necessario dedicarsi a tutto il procedimento sopra riportato. Non potrete scrivere una buona review avendo avuto poche interazioni sul campo e senza alcun confronto diretto. Questo è il motivo per cui Chef Gordon Ramsey partecipa attivamente al servizio serale con tutto lo staff della cucina. Al fine di poter fornire il miglior feedback possibile, deve necessariamente conoscere quanto più possibile e non solo sapere se il cibo non è buono; deve sapere perché i piatti serviti non sono buoni osservando proprio come vengono preparati e cotti.
 

-Riky Hayashi, L3 Virginia

 


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Traduzione: Claudio Oscar Borgioli, L1
Revisione: Riccardo Gallori, L1
Articolo originale: qui