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Report 2011 - GP Barcellona - Gigi Tognon
Articolo del 30-9-2011 a cura di Tognon Gianluigi
Tognon Gianluigi

Venerdì, primo giorno del GP e giorno della prima conference internazionale.
 
Non partiamo molto bene, arriviamo alla Location e non riusciamo a trovare l'ngresso. Solo dopo aver girato per diversi meandri troviamo la sala torneo. Miracolosamente non siamo in ritardo, anzi arriviamo prima degli spagnoli.
 
La conference si rivela un'esperienza decisamente positiva che prende spunto dalla conference che ogni anno teniamo ai nazionali. Si susseguono gli interventi toccando vari argomenti.
 
Personalmente l'intervento che ho apprezzato di più è stato "5 Steps to give a penality" di Stelios Kargotis in cui veniva spiegato come approcciarsi ad una chiamata dei giocatori al tavolo con una particolare rilevanza al linguaggio del corpo e l'approccio che sarebbe stato opportuno mantenere durante l'intervento.
 
L'aspetto che ho gradito di più è stato la "drammatizzazione" della situazione di gioco.
 
Dopo essere stati divisi due di noi, a turno, simulavano una situazione di gioco impersonando i giocatori mentre un terzo arbitro doveva intervenire alla chiamata mettendo in pratica i vari "Step" appena imparati in via teorica ricevendo poi una valutazione.
 
Piccola curiosità. Ho notato che alcuni judges che erano intervenuti in modo accurato durante la parte di spiegazione teorica si sono dimostrati più impacciati durante gli eventi simulati.
 
Al termine della conference ho chiesto a Stelios i suoi appunti per vedere se era possible preparare un intervento simile per la conference dei nazionali italiani.
 
Soprattutto mi interessava riproporre l'aspetto della drammatizzazione che, secondo me, oltre un ulteriore approfondimento didattico era servita anche a "spezzare" una lunga giornata dedicata fino a quel momento solo allo studio teorico.
 
Terminata la conference ritorniamo in sala e mi fermo a dare letteralmente "una mano" a Wally che si era infortunato il giorno prima ed era impegnato nell'organizzazione logistica in un evento limited del venerdì.
 
Prima di passare a raccontare la mie esperienza al GP vorrei fare delle considerazioni tecniche sulla location. Ottima la posizione per quanto riguargava il raggiungimento con i mezzi ma la struttura non era ottimale: l'area torneo era divisa sostanzialmente in due sale separate da una strozzatura in cui si trovava la zona caffetteria e ciò tendeva a creare degli ingorgi nel passaggio. Una sala risultava particolarmente fredda e poco luminosa l'altra era decisamente più accogliente, si avvertiva uno sbalzo termico nel passaggio tra l'una e l'altra decisamente poco gradevole. Fortunatamente Frank, l'head judge del mio torneo si è impossessato della sala più confortevole relegando Carlos con il suo torneo Mirran nella sala del "congelamento".
 
Il mio lavoro al day 1 è stato ai Deck check con degli ottimi presupposti con Cri come team leader e interpretando il ruolo dei Phyrexian che ci viene affibbiato, subito viene forgiato il motto della squadra "We are not sorry but we pretend."
 
La giornata procede senza che accada nulla d'eccezionale, portiamo a termine tutte le nostre tasks nei tempi previsti e non accade nulla di particolare importanza. La giornata va avanti lenta e a dir la verità un pò noiosa. Siamo in over staff e nei tempi morti ne approfitto per portare avanti il sondaggio sulla situazione ipotetica che abbiamo discusso al Super PTQ di Milano discutendone con i Judges stranieri.
 
Il giocatore A casta un Diabolic Edict in giapponese sul giocatore B che controlla un Uccelli del Paradiso ed un Colosso di Darksteel. L'avversario non riconoscendo la carta chiede al giocatore A qual è il suo effetto e questo risponde: "Fa sacrificare una creatura in gioco." ed aggiunge, con piena consapevolezza di voler trarre in inganno l'avversario: "Vorrei che tu sacrificassi il colosso di darksteel." L'avversario a questo punto mette il colosso di Darksteel nel cimitero.
 
Se assisti alla scena, accertando la completa malafede del giocatore sapendo e che ha acquistato la carta in lingua asiatica con l'intento di sfruttare occasioni come questa, cosa fai?
 
Mi piacerebbe che qualcuno in lista, che non l'avesse ancora fatto, rispondesse al quesito.
 
Quasi la totalità degli arbitri e dell'opinione di Luca Simone.
 
Solo Jar a (Lvl 2 di Praga) concordava con me.
 
Interessante è stato anche quello che è venuto fuori partendo da questo presuppoto teorico. Ammettendo che sia stata commessa un'infrazione, quale penalità avreste dato?.
 
Piccolo appunto di fine giornata. Parlando con chi ha lavorato ai PE scopro che hanno avuto una giornata infernale, erano decisamente under staff e hanno fatto i miracoli per far funzionare i tornei. Malgrado abbiano richiesto più volte qualche persona per aumentare lo staff hanno ricevuto aiuto solo a fine giornata quando ormai era inutile. Peccato per la cattiva comunicazione perche al Main event eravamo, a mio giudizio, decisamente over staff.
 
Secondo giorno mi assegnano al Ptq, ancora al team deck check. Il mio team leader è Stelios Kargotis, il judge che aveva tenuto il seminario sui 5 passaggi per gestire una penalità.
 
Vengo affiancato a Tina Dahl. Iniziamo a controllare le liste e fila tutto liscio, io e Tina veniamo incaricati di mettere in ordine alfabetico ma non ci coordiniamo bene e terminiamo quando il secondo round è già iniziato da una decina di minuti. Potevamo lavorare meglio. Visto che è troppo tardi per fare un deck check d'inizio turno chiedo al mio Team leader se posso fare un mid-round check e mi dà l'ok. Mi avvicino ad un tavolo che ha finito il primo incontro e appena presentano i deck li fermo prendo mazzi e scatolette con il side.
 
Do uno dei mazzi a Tina e mi appresto ad esaminare quello che ho tenuto per me. Lista ok ma nella scatoletta oltre le 15 carte del side ci sono un mazzetto di carte sbustate e due di queste carte sono utilizzabili nel deck che sto esaminando: un'Elfa Visionaria (di scarso impatto) e una trappola verde (una carta chiave per quella tipologia di mazzo). Ne parlo a Stelios che mi invia ad investigare. Chiedo al giocatore come mai si trovavano quelle carte nella scatola del side. Il giocatore è un italiano, mi spiega che erano i resti di un booster draft e che li aveva messi ingenuamente nella scatoletta. Noto che l'Elfa Visionaria è di M10 mentre le altre carte sono del blocco Zendikar. Gli chiedo quale tipo di booster draft ha fatto per aver utilizzato una bustina di M10 con carte di Zendikar. Il giocatore rimane un pò interdetto poi aggiunge che era una carta che aveva utilizzato come token durante il draft. Torno da Stelios raccontando l'accaduto e mi chiede la mia opinione. La storia del giocatore italiano non mi ha convinto del tutto (personalmente tendo ad essere oltremodo sospettoso quando ho a che fare con giocatori italiani) ma protendo per un GL per problemi di mazzo/lista. Stelios condivide la mia opinione e vado ad assegnare la penalità.
 
Dopo aver raggiunto il tavolo, dato la penalita e fissato il problema mi accorgo che l'avversario dell'italiano non è tornato al tavolo.
 
Vado a vedere che cosa sta facendo Tina e scopro che lo ha appena squalificato.
 
Ecco cos'era accaduto. Il giocatore aveva listato 4 terre fetch ma giocava 4 Terramorphic Expance.
 
Quando gli è stato chiesto il motivo della discrepanza ha ammesso di aver iniziato il torneo usando consapevolmente le terramorfiche al posto delle fetch. Voleva giocare qualche round e vedere come andava. Se avesse vinto un paio di matches avrebbe comprato le fetch e le avrebbe sostituto le terramorfiche rendendo il deck regolare altrimenti avrebbe continuato a giocare così. DQ!
 
Tra di me ho pensato: "Non male come primo deck check della giornata."
 
Fortunatamente il resto del giorno non è così movimentato, facciamo i nostri deck checks, chiacchero molto con Stelios, decisamente una giornata molto più divertente della precedente. A metà dell'evento ci viene chiesto di traslocare nella sala "Phyrexia" e il tutto avviene senza particolari intoppi.
 
A questo punto Stelios ci abbandona perchè deve riproporre il suo seminario e mi lascia l'incarico di facente funzione di Team Leader durante la sua assenza. Non accade nulla di particolare, faccio fare i deck check, mi occupo delle procedure di fine turno e quando è possibile cerco di fare dei team meeting.
 
All'inizio dell'ultimo turno niente deck check. Mando tutti a tendere le orecchie assicurandomi che sia presente almeno un arbitro spagnolo ad ogni pannello con i parings/standings. Prima della fine ritorna Stelios con cui faccio una nuova chiaccherata. Si informa sulle impressioni che ho avuto mentre lo sostituivo e mi incoraggia a coninuare il percorso per il Lvl 2. Visto che ormai rimangono solo i top al Ptq mi congeda.
 
Concludo con un saluto a tutti i miei compagni di avventura. Ho sentito la mancanza di Simo e Kalle come inquilini dell'appartamento spagnolo di Barcelona, decisamnete migliore di quello di Madrid (Grazie ancora Silvia! :-)). Unico mio vero rammarico d'essemi perso la conference di Wally del lunedì sera ma purtroppo avevo un aereo da prendere... sarà per la prossima volta....