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Voglio diventare arbitro! (2010)
Articolo del 17-2-2010 a cura di Callegari Matteo
Callegari Matteo

 

Sei un giocatore appassionato e ti piacciono le interazioni difficili tra le migliaia di carte che sono state stampate?
Ti piace gestire eventi, coordinare il lavoro di altri e organizzare una giornata piacevole per altre persone?
Sei sempre in cerca di confronto e di possibilità di accrescere le tue esperienze e le tue conoscenze?
Credi fermamente che anche in un gioco di “figurine” è importante investire energie per garantire un clima piacevole e un ambiente sano?
Non vedi l’ora che arrivi la domenica per poter viaggiare l’Italia e incontrare gli amici?
 
Bene, se ti puoi identificare anche in una sola di queste domande, diventare arbitro di Magic potrebbe essere un percorso interessante per stimolarti, divertirti e avere l’occasione di conoscere gente appassionata come te.
 
Diventare arbitro è una soddisfazione immensa, perché frutto di un impegno notevole.
 
Non lo nascondo, per ottenere la certificazione bisogna studiare e bisogna faticare. Ma l’indubbio vantaggio di questo studio e di queste fatiche è che sono spese per la nostra passione nei confronti di un gioco che ci ha regalato e ci regala momenti felici.
E, ti assicuro, questa passione rende più semplice qualsiasi sforzo che farai.
 

Lo studio
La prima cosa fondamentale per diventare arbitro è studiare le regole:
  1. le regole del gioco: sono le Comprehensive Rules (CR), un malloppone di svariate pagine che illlustra nel dettaglio come funzionano le carte, come funziona il turno di gioco e tutte le abilità possibili e immaginabili. Se sei un giocatore assiduo, probabilmente molte cose già le conosci. Ma la conoscenza che ne ha un giocatore (di solito "pratica", nel senso che sono cose che impari sul campo giocando le carte) è diversa dalla conoscenza che ne deve avere un arbitro (diciamo "teorica", nel senso che studiando i fondamenti del gioco riesci a capire come risolvere situazioni che non hai mai visto prima). Non devi conoscere tutto a memoria, però almeno un paio di letture molto attente sono altamente consigliate;
  2. le regole dei tornei: sono le Magic Tournament Rules (MTR). Si tratta di un documento più piccolo che spiega come funziona un torneo, quali sono i compiti degli arbitri, cosa sono i formati di gioco, come fare un draft, etc etc. Queste informazioni puoi già conoscerle se hai giocato a diversi tornei, leggerle tutte assieme ti aiuta a riordinare le idee;
  3. le penalità: si tratta della Infraction Procedure Guide (IPG), ossia la "Bibbia" dell'arbitro che spiega come fare a gestire e a sistemare gli errori che i giocatori commettono durante un torneo. Sono una trentina di pagine da studiare molto attentamente, perchè sono le cose che un giocatore conosce di meno. Quando giochi non sai se un certo tipo di errore vada punito con un warning piuttosto che un game loss o come risolvere la situazione di un Dark Confidant che ha fatto pescare due carte o che non ha fatto pescare carte.
Questi documenti li puoi scaricare in inglese dal sito della DCI o in italiano dal sito italiano degli arbitri e precisamente nella sezione Download.
 

La pratica
Quando ti ritieni pronto a sufficienza, vai sul Judge Center, entra utilizzando i dati che usi per andare sul sito per vedere le classifiche DCI. In questo sito c'è una sezione bellissima chiamata "Esami", dove puoi sostenere degli esami di prova per verificare la tua conoscenza delle regole. Fanne un po' (sia di quelli "facili" che di quelli "difficili") e quando ti senti sicuro su quelli facili, fai quello per diventare "Rules Advisor", ossia esperto di regole.
 
Quando lo superi con successo, certifichi la tua conoscenza delle regole e diciamo che diventi un livello 0,5.
 
A questo punto hai una buona conoscenza delle regole del gioco, del torneo e delle penalità. E' giunto il momento di provare a mettere in pratica quanto hai imparato.
 
Se hai la possibilità nel tuo negozio di arbitrare qualche piccolo torneo, fallo. Se non hai un negozio vicino o non ci sono tornei, guarda il calendario dei PTQ, scegline uno comodo per te e fai richiesta di poter far parte dello staff arbitrale. Questa è un'ottima opportunità per vedere sul campo il lavoro dell'arbitro, perchè ci sono tanti arbitri che ti possono seguire e dare una mano a capire come sfruttare al meglio la tua preparazione.
 
Essere arbitro infatti non vuol dire soltanto sapere alla perfezione i regolamenti. Vuol dire anche saper mandare avanti un torneo, risolvere situazioni particolari al tavolo ("Ehi, judge, ma io sono a 4 punti vita, non 3 come dice il mio oppo!") e tutto il resto che potrai scoprire solo sul campo.
 

L’esame
Bene, ora hai studiato, hai provato a vedere cosa si fa come arbitri per un torneo. Sei ancora convinto che questa sia la tua strada? Secondo me sì, perchè ti sarai già divertito un sacco!
 
Se la risposta è sì, torna sul sito italiano degli arbitri e effettua la prenotazione per l'esame (che ovviamente è gratuito). Devi compilare un breve modulo dove ti chiediamo qualche informazione su di te e sul perchè vuoi diventare arbitro e segnala quando vorresti sostenere l'esame (vanno bene qualunque PTQ, Regionale, o anche ai Nazionali). Verrai contattato dall'arbitro che effettuerà gli esami in quel torneo e vi metterete d'accordo sugli ultimi dettagli.
 
Bene, sei arrivato al giorno dell'esame preparatissimo.
Il tuo esame consiste di tre parti:
  1. prova pratica: durante il torneo ti viene chiesto di fare parte dello staff arbitrale, questo per conoscerti, vedere come ti muovi sul campo e per farti vedere tutti gli aspetti dell'arbitraggio;
  2. prova scritta: devi sostenere un test a crocette di 50 domande, con una parte sulle regole di gioco e una parte sulle regole di torneo e le penalità. Hai un paio di ore di tempo, ovviamente non puoi usare appunti o cose simili e devi rispondere correttamente ad almeno il 70% delle domande;
  3. prova orale: si chiacchiera un po' insieme, si discute dei punti di forza e dei punti deboli che hai dimostrato nel corso della giornata e dell'esame, si approfondiscono alcuni aspetti della tua preparazione.
Se tutto va bene, allora benvenuto in famiglia!
 

E ora?
Prima di tutto complimenti: hai percorso un lungo cammino e sei arrivato trionfante al traguardo!
 
In questo percorso hai imparato molti aspetti tecnici del gioco, sei diventato consapevole di come gestire un torneo, hai conosciuto nuove persone che hanno la tua stessa passione e il tuo stesso entusiasmo.
 
Adesso tocca a te mettere sul campo tutta la tua esperienza. Il consiglio ovviamente è quello di arbitrare quando ne hai occasione. Arbitra qualche tappa del tuo cittadino e i Pre-Release, chiedi di far parte dello staff di qualche PTQ o del tuo Regionale, rispondi alle domande dei giocatori su forum e mailing list. Come vedi le occasioni di fare quello che ti piace fare ci sono: sfruttale tutte!
 
Diventare arbitro NON vuol dire smettere di giocare. Anzi, sicuramente arbitrare ti aiuta a diventare un giocatore migliore e giocare è fondamentale per essere un buon arbitro. Sta sempre a te scegliere come passare la giornata dedicata a Magic, se farlo con le carte in mano o indossando la divisa DCI.
 
Ricordati, infine, che escono sempre nuove espansioni, con nuove meccaniche e nuove regole. Un buon arbitro è sempre aggiornato, quindi rinfresca la tua preparazione leggendo le FAQ delle nuove espansioni, studiando gli aggiornamenti delle Infraction Procedure Guide e, di tanto in tanto, passa sul Judge Center per metterti alla prova con qualche Esame.
 
Visita spesso il sito italiano degli arbitri: troverai brevi riassunti con le ultime discussioni arbitrali dall’Italia e dal mondo, articoli che esaminano le carte più problematiche del formato corrente, le traduzioni dei migliori articoli di arbitri stranieri, i report dei tornei, le application per arbitrare ai grandi tornei e ovviamente molto altro.
 
E se hai qualche domanda, tutti gli arbitri sono sempre a tua disposizione sulla mailing list IMJ.
 

Kalle aka Matteo Callegari
Parma, L2