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Report 2008 - GP Madrid - Gianluca Bonacchi
Articolo del 26-7-2008 a cura di Bonacchi Gianluca
Bonacchi Gianluca

Salve a tutti, è giunto anche per me il momento di raccontare uno dei
momenti indimenticabili in una carriera da arbitro: il primo GP all'estero.
A rappresentare l'Italia in territorio ostile (vi ricordo i recenti
risultati nell'Europeo) siamo io e Mirko Console, che decidiamo di
approfittare del viaggio a Madrid a fine Luglio per farci un paio di giorni
di vacanza, partendo il mercoledì.

MERCOLEDI'
L'aereo parte poco dopo le 12, viaggio tranquillo e mi trovo subito a Madrid
con Mirko (io partivo da Pisa, lui da Bologna), che a quanto dice aveva un
pilota ubriaco. Andiamo nell'Ostello Olga dove abbiamo prenotato e ci
accoglie una ragazza (che da lì in poi chiameremo Olga) che non capisce
assolutamente niente che non sia spagnolo. Mirko da perfetto latin lover
sembra provarci subito, quando cercando un posto dove mangiare ed un pub
inizia così il discorso:
"Ciao, come ti chiami? Stasera che fai? No perché sai noi stasera
volevamo.." chiaramente le prime due domande non c'entravano niente col
resto ma questo lo sapevamo solo io e Mirko, comunque grazie al nostro
perfetto spagnolo riusciamo a farci scrivere dove trovare un ristorante
economico (che poi non troveremo) e di un PUD, la tipa ci ha anche detto che
non era sicura si scrivesse così, e in effetti ci abbiamo riso 2 giorni.
Poco importa, poiché in quella strada alla fine troviamo solamente un
negozio di articoli ludici per omosessuali e decidiamo quindi di andare in
un posto a caso e di non chiedere più aiuto ad Olga.
Il pomeriggio decidiamo di farci una birra e mangiarci un panino: per 15euro
ci danno un toast bruciacchiato a testa e 2 birre enormi da 0,2l. Mirko dice
che l'aveva chiesta media, il tipo sembra dirci che non puo darcela, e 2
minuti dopo invece lo vediamo darle a chiunque: simpatico. Intanto ci
facciamo una risata su come il tipo spilla la birra, invece di inclinare il
bicchiere per togliere la schiuma la lascia traboccare versandone anche più
di mezza fuori dal boccale.
La sera andiamo in un pud..emh pub dove io prendo una paella scotta come
poche e Mirko una cosa a caso di dubbia origine. Qui ci danno anche da bere
più di 0,2 e scopriamo che il versare tutto fuori dal boccale per togliere
la schiuma è un vizio spagnolo.

GIOVEDI'
Facciamo un giro per la città, e quando ci rendiamo conto che andando a caso
finiamo sempre nella zona degli spacciatori decidiamo di prendere la metro
per andare a vedere il palazzo reale. Al ritorno ci fermiamo in un locale
che ricorre nelle strade madrilene, una jamoneria, dove mangiamo prosciutto
crudo e formaggio, l'unica cosa mangiabile trovata durante la nostra
permanenza in Spagna.
Programmiamo la serata chiedendo via telefono informazioni sui locali in
voga, però Mirko decide che vuol vedermi ubriaco, e la sera invece di cenare
prendiamo un paio di tapas e 4,5 litri di sangria. Intanto scopriamo che qua
TUTTI buttano via mezzo fusto di birra versandola fino all'eliminazione
della schiuma dal boccale, e si sentono anche fighi per questo. Alla fine
non abbiamo la forza per andare a ballare e barcolliamo abilmente fino
all'ostello.

VENERDI'
Mi alzo e andando in bagno quasi cado per terra, e penso che sia per la
sangria del giorno dopo. Quando succede la stessa cosa a Mirko realizziamo
che c'è una specie di fossa nel pavimento davanti alla porta di quello che
ho erroneamente definito bagno: è solo un buco, devi stare attento a non
farla nel lavandino e c'è una vasca che è grande quanto il mio bidet. Dal
giorno prima però devo ammettere che è arrivato un simpatico mal di stomaco
che mi rimarrà per mezza giornata. Facciamo il check-out ed andiamo
nell'albergo Wizards, dal quale durante il pomeriggio raggiungiamo la sala
del torneo dove abbiamo la presentazione dello staff arbitrale e il briefing
dei judge. Vengo messo nel team Deck Check 1 del torneo verde per il day1
con Mirko come Teamleader, e decidiamo quindi di chiedere una modifica per
avere la possibilità di arbitrare con altri. Vengo quindi switchato con un
ragazzo del medesimo team ma nell'altro torneo. Il mio teamleader sarà Oli
Bird.
Ceniamo tutti insieme lì, visto che avevamo portato tutti qualche prodotto
tipico del nostro paese, e purtroppo faccio l'errore di sentire una specie
di torta dal gusto vomitevole che mi risveglia il mal di stomaco.
Verso le 11 abbondanti mi metto a giocare ad EDH, ma purtroppo sono l'unico
italiano al tavolo con 5 spagnoli molto sportivi che erano soliti attaccare
solo me, che simpatici :D riesco ad arrivare al testa a testa eliminando
tutti gli altri, ma perdo per un mio errore causa sonno all'una di notte.
Torniamo in camera, e realizziamo che non solo siamo a mezz'ora di
metropolitana dal torneo e quindi dovremo alzarci presto (colazione alle 6),
ma anche che essere nella via principale della città non è un grande pregio:
alle 4 di notte c'è chi suona ancora il clacson, ci sono fisso sirene, e
soprattutto siamo davanti a Telefonica, un negozio di telefonia (strano eh?)
con ampie vetrate che sono utilizzate come schermi televisivi per la
pubblicità, causando un effetto discoteca in camera nostra, che tutta la
notte passava dal giallo, al verde, al blu e così via.

SABATO
Sveglia prestissimo, tanto valeva non essere andati a letto. Facciamo un
briefing del team, come già scritto il mio team leader era Oli Bird, L3
irlandese che si dimostrerà un'ottima persona di grande esperienza, Tobias
Licht L2 tedesco, Carlos Navarrete L1 locale molto promettente che deve
testare per salire di livello e Jorge Requenses Solera, anche lui L1
spagnolo ma volontario con pochi mesi di esperienza alle spalle ma una buona
volontà di fare. Dopo aver distribuito il prodotto e ritirato le liste ci
troviamo con un numero enorme di giocatori, quindi alla fine del 1 round
invece di finire il controllo delle liste del nostro torneo aiutiamo quelli
dell'altro, e all'inizio del secondo turno diamo le penalità con loro (erano
appena 41...). In seguito completiamo il nostro controllo e diamo le
penalità al terzo turno col loro aiuto (avevamo addirittura un numero
maggiore di penalità, 48).
Da lì in poi il nostro team ogni turno si occuperà di fare 2 deck check ad
inizio turno ed altri 2 mid round. Abbiamo 7 minuti di tempo per il
controllo mazzi in modo da dare un tempo aggiuntivo ragionevole per il
corretto svolgimento del torneo, e ci dedichiamo quindi in particolar modo
al mazzo e solo secondariamente al side, essendo il GP in formato Sealed
Deck. Realizzo che un anno fa non sarei stato in grado di procedere così
velocemente e ne rimango quindi soddisfatto. Il torneo procede senza
particolari problemi, Oli (al quale ad inizio torneo avevo chiesto di
valutarmi per un possibile futuro L2 e non solo come L1) inizia a lasciarmi
un po' più di libertà nella gestione dei task per vedere se sono autonomo, e
quindi mi organizzo da solo col mio compagno di deck check, riuscendo a
farne velocemente un paio in modo da avere tempo per coprire la sala e
aiutare nelle procedure di fine turno.
La giornata è molto lunga ed impegnativa, e anche dopo la fine del nono
turno dobbiamo sistemare i tavoli per il day2: a mezzanotte siamo sempre lì
e dobbiamo ancora cenare. Alla fine torniamo all'albergo, faccio una doccia
ed inizio a stressare Mirko che voleva andare a dormire fino a quando non lo
convinco ad andare a mangiare qualcosa insieme al nostro judge europeo Raul.

spunti interessanti
1) Durante un match un arbitro ha notato che un giocatore aveva in campo una
foil e gli sembrava piuttosto "imbarcata" e quindi probabilmente
riconoscibile all'interno del mazzo. Alla fine del match è stato controllato
il mazzo al giocatore, in effetti la foil era abbastanza riconoscibile e gli
è stato assegnato un warning per "Marked Card - No Pattern".
Personalmente, non mi sono trovato d'accordo con la decisione: un giocatore
deve presentare un mazzo regolare all'avversario, ma non è tenuto ad averlo
regolare dopo la fine di un match, anche perché la carta potrebbe essersi
"segnata" durante la partita.
Cosa ne pensate? Sarebbe allora possibile fare Deck-Check alla fine di un
match?

2) Durante un Deck-Check risulta che un giocatore ha buste molto rovinate ma
senza un evidente pattern, sembravano semplicemente molto consumate dal
gioco. Chiedete di cambiare le buste alla fine del turno, oppure le fate
cambiare subito anche se sarete costretti a dare un abbondante tempo
addizionale per permettere ai giocatori di disputare le partite in un tempo
consono?

DOMENICA
Chiaramente lo staff al Main Event è ridotto drasticamente, ed io vengo
assegnato agli eventi di release insieme a due L1 (uno locale ed un
volontario dalla Polonia) e di nuovo Tobias. Sebbene siamo ai Side Events
dobbiamo essere alle 8 al luogo del torneo, guadagnando solo una mezz'ora di
sonno rispetto agli altri.
Per fortuna però i tornei si svolgono tranquillamente, ne facciamo partire 5
da 32 persone, io ne controllo uno in particolare, ed è proprio durante
l'ultima partita dell'ultimo turno di questo che mi trovo a dover
squalificare due giocatori:
stavo seguendo il loro match in quanto era l'ultimo rimasto, quando finisce
il tempo ed iniziano i turni addizionali. Il vincitore avrebbe vinto 3
boosters, mentre una patta non avrebbe portato nessun premio ai due. Ad un
certo punto vengo chiamato da un altro arbitro, mi giro, e nel tempo di 20
secondi torno a guardare la partita.. i giocatori stavano lanciando un dado.
Chiedo cosa stanno facendo e mi rispondono che mettono il dado come -1/-1 su
una creatura con persist: spiegazione fantasiosa. Sono convinto di quello
che stava succedendo, ma essendo a REL Regular è necessario capire se i
giocatori sono o meno a conoscenza dell'irregolarità della cosa
(ripensandoci a mente fredda erano comunque da squalifica per avermi
mentito, ed era ovvio quindi che lo sapevano), allora decido di prendermi un
attimo di tempo. I giocatori, entrambi portoghesi stavano parlando tra loro,
io chiedo loro di parlare in inglese o di rimanere in silenzio, allora uno
dei 2 mi chiede se è possibile concedere la partita. Io gli rispondo di sì,
ricominciano a parlare tra loro, li intimo di smettere e di dirmi cosa si
stavano dicendo. Per loro sfortuna qualche parola portoghese è simile alla
stessa in italiano, e il loro "ilegal" non era molto lontano dal nostro
"illegale" (un giocatore stava dicendo all'altro di non spiegare la cosa
perché illegale, a quanto ho capito). Chiamo un judge portoghese (Gonçalo,
L1) e Tobias. Gonçalo mi conferma che i 2 sapevano la cosa essere illegale,
scriviamo tutti un bel report e la wizards risparmia 3 buste di premi.
Visto che sono rimasti pochi release attivi riesco a farmi lasciare un po'
di tempo per andare a farmi fare un artwork sul mio tappetino da Rob
Alexander (ogni GP cerco di farmi fare artwork dai disegnatori sul
tappetino, una specie di ricordo, peccato che Tedin se ne fosse andato dopo
il primo giorno!). Vado a cercare il mio zaino nella judge room, e trovo
proprio Rob Alexander in pausa! Gli dico che stavo giusto andando da lui,
facciamo 2 chiacchiere e mi dice di lasciargli il tappetino, mi risparmio la
coda e posso tornare in sala.
Visto che i release sono in conclusione e Tobias si lamenta perché appena mi
manda in pausa torno subito decido di andare a chiedere agli altri tornei se
serve una mano. Sembra però che tutto stia procedendo per il meglio, e
l'unica cosa che riesco a fare è controllare 2 liste dei top8 del Main
Event, oltre ad aiutare a mandare via gli spettatori: decisione particolare,
il draft era pubblico, mentre la costruzione era completamente isolata, non
era permesso osservare nemmeno se distanti diversi metri.
Diversamente da Sabato ci rimane un po' di tempo, ritiro il compenso e poi
inizio a chiedere feedbacks a tutti i judge liberi che sono stati in team
con me nei due giorni, faccio in particolare una chiacchierata con Oli su
diverse questioni, e lui non fa' che elogiare la comunità italiana,
complimenti a tutti voi che ne fate parte!
Io e Mirko salutiamo tutti, ci facciamo una doccia e poi andiamo a cena con
alcuni spagnoli in un locale con clienti dai dubbi gusti sessuali dove a
40anni gli uomini girano in maglietta attillata semi-trasparente e le birre
ci mettono mezz'ora ad arrivare, forse per la difficoltà nell'eliminare la
schiuma.
Tornati all'albergo prepariamo i bagagli e puntiamo la sveglia per poche ore
dopo, in quanto avevamo i voli alle 9. Fortunelli perdiamo per 2 secondi
tutti i cambi di metro, e Mirko che aveva l'aereo mezz'ora prima del mio
comincia a correre per le scale mobili come un bambino, per paura di
arrivare tardi al check in, cosa che fortunatamente non accade.
Qua si conclude la mia avventura a Madrid, nell'aeroporto con un libro in
mano aspettando il mio volo.

L'esperienza è stata sicuramente fantastica, mi sono divertito ed ho
imparato molto da tutti, nonostante la paura che mi era presa pochi giorni
prima della partenza sono riuscito a impegnarmi a raggiungere vari
obiettivi:
-Parlare con il maggior numero possibile di arbitri stranieri, in
particolare con almeno un paio di L3+, per imparare qualcosa e anche per
cercare di inserirmi all'interno della comunità internazionale senza
sentirmi solo un piccolo tassello del GP che gira tra i tavoli a fare Floor
Judging.
-Concentrarmi sul ruolo del mio team leader e sui suoi compiti. (Ciao Luca!
Grazie per il consiglio!)
-Impegnarmi al massimo per collaborare con gli altri nel gestire l'evento
nel miglior modo possibile.

Giunti alla fine di questo report, i ringraziamenti sono obbligatori!
-A Cristiana che ha creduto in me, e all'ufficio italiano che mi ha dato
questa grande opportunità.
-A tutti gli arbitri che mi hanno dato consigli e mi hanno tranquillizzato
prima della partenza, e a quelli con cui ho condiviso il GP.
-A Mirko che mi ha sopportato tutti i giorni, mi ha insegnato varie cose, e
da ubriaco mi ha anche promosso per qualche ora livello 2 :D
-A chi mi ha scritto o chiamato per sapere come stava andando il GP, ma
forse l'ha fatto solo Kalle (e Dave che mi chiedeva dell'alcool) LOL
-Ai giocatori italiani presenti che sono venuti a salutarmi e mi hanno fatto
compagnia durante le rare pause.
-Per ultimo, ma non certo per importanza, a tutti voi, che fate parte di
questa grande comunità, grazie!

Gianluca Bonacchi L1