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Lies My Old PG Told Me (traduzione)
Articolo del 22-5-2007 a cura di Callegari Matteo
Callegari Matteo

Le bugie che le vecchie PG mi hanno raccontato
 
di Toby Elliot, L4
 
 
 
Signori e signore, è giunto il momento per disimparare. Da ormai dieci anni esiste una Guida alle Penalità. La conoscenza necessaria per applicare questa Guida è stata trasmessa attraverso la comunità, a partire da chiacchierate informali, per passare ad articoli, fino ad arrivare a seminari veri e propri. Imparare queste informazioni è una parte essenziale nel diventare arbitro e nel migliorare le proprie abilità. Gli arbitri di alto livello ce lo hanno spiegato da anni.
 
Hanno mentito. Mi dispiace.
 
Non è colpa loro. Questa nuova Guida alle Penalità è sopraggiunta e ha tirato il tappeto da sotto i piedi di alcuni fondamentali principi dell’arbitraggio. Io sono qui oggi per parlare di alcune “verità” che sono state utilizzate nel passato e che ora non sono più così vere. Ogni tanto un arbitro tenterà di interpretare la nuova Guida alle Penalità alla luce di queste regole e si caccerà in un guaio. Ho visto queste quattro verità in azione e il risultato non è stato sempre piacevole.
 
Come bonus, vi fornirò quattro nuove verità che potrete utilizzare al loro posto.
 
 
Ogni infrazione deve essere penalizzata
 
Dal momento che la vecchia Guida alle Penalità era stata definita in maniera vaga, con due categorie generiche tra gli Errori Procedurali e la Condotta Antisportiva, era possibile classificare qualunque infrazione, anche la più piccola, in una qualche parte del documento. Tutto questo comporta molteplici effetti nocivi, come penalità diverse da area ad area e penalità insignificanti potenzialmente in grado di oscurare quelle significative, ossia quelle dove avremmo voluto che i giocatori correggessero i propri errori.
 
Un esempio classico è dimenticarsi di portare una penna al torneo. Non c’è alcuna infrazione nella nuova Guida alle Penalità che ricopre questo caso. Ciò è intenzionale. Ci sono volte quando una penalità non è richiesta, anche se c’è stata una violazione di una regola (non in questo caso), e probabilmente, se è effettivamente una cosa di poco conto, una penalità formale non è necessaria.
 
Alcuni arbitri possono credere che ciò li lasci senza risorse. Non è vero. Non sottostimate la forza di una correzione arguta, o di una parola acuta senza applicare una penalità formale. Un giocatore, che insiste in un comportamento che necessita di correzione, può essere direttamente istruito di correggerlo e penalizzato appropriatamente nel caso in cui non lo faccia, ma questa dovrebbe essere l’ultima spiaggia. La maggior parte dei giocatori non ha commesso intenzionalmente l’infrazione minore e non sta cercando di abusare la mancanza di penalità. Se noi avessimo creduto che ci fosse un modo di abusarne, probabilmente avremmo creato una penalità formale.
 
Verità: A volte i giocatori commettono un’infrazione. Altre volte hanno semplicemente bisogno di essere educati.
 
 
Il disturbo è il fattore essenziale
 
Dal momento che tentava di ricoprire ogni possibile infrazione, la vecchia Guida alle Penalità aveva bisogno di fornire agli arbitri una struttura per aiutarli a determinare se un’infrazione fosse Minore, Maggiore o Severa. Una delle linee guida era di accertarsi del disturbo generato da quella infrazione.
 
Con la nuova Guida alle Penalità, il livello di disturbo è stato già preso in conto nel determinare il livello di penalità. Non è comunque l’unico fattore e, come risultato, alcune infrazioni che causano un livello minimo di disturbo sono penalizzate severamente, mentre altre che possono causare un po’ di disturbo sono penalizzate lievemente o non lo sono affatto. Ciò ha causato alcuni problemi tra gli arbitri che sono stati istruiti di prendere pesantemente in esame il livello di disturbo, specialmente nell’assegnare penalità per Condotta Antisportiva e per Errori Procedurali.
 
Un esempio può essere un giocatore che si dimentica di scrivere il proprio nome sulla propria lista. Sì, è un piccolo disturbo per lo staff arbitrale individuare il paio di giocatori che si sono dimenticati di scrivere il loro nome, ma altri fattori, come ad esempio il potenziale limitato di abusabilità e la facilità che se ne sarà parlato durante il discorso iniziale (e pertanto ricade in quella categoria), si sono rivelati elementi più rilevanti. Per di più non c’è nulla che vieti di chieder loro di essere più attenti le prossime volte senza dover assegnare una penalità formale, e se ritenete che possano intenzionalmente tentare di trarre vantaggio dal non scrivere il proprio nome, l’infrazione è Cheating – Fraud.
 
Verità: Tutti i comportamenti che arrecano disturbo devono essere sempre affrontati e corretti, ma potrebbero non richiedere una penalità dello stesso livello.
 
 
La Guida alle Penalità è un documento legale
 
La vecchia Guida alle Penalità era vaga e richiedeva molte spiegazioni e molto passaparola affinché gli arbitri fossero in grado di applicarla correttamente. Come risultato riusciva a reggere un’analisi – non c’era molto da analizzare! Uno degli obiettivi nel creare una nuova versione era quello di avere una definizione più esplicita delle penalità. Per la maggior parte dei casi ci siamo riusciti, ma questo successo ha portato a percepire la Guida come se fosse un documento legale o una sacra scrittura e che potesse essere compresa solo attraverso un’approfondita analisi testuale. Non è questo il caso – la Guida non è mai stata pensata di essere un documento legale completo e mentre abbiamo speso tutti gli sforzi possibili affinché fosse accurata, non reggerebbe una vigorosa analisi legale.
 
Ho visto alcuni tentativi impressionanti di ricavare un significato da ogni parola della Guida, fino all’esatta definizione della parola “manipolare”. Ancora una volta un certo livello di buon senso deve essere applicato – se una lettura testuale approfondita trovasse una contraddizione o una scappatoia nel significato di una definizione di infrazione, allora probabilmente state leggendo troppo approfonditamente.
 
Per esempio, un giocatore che gioca Terrore su una creatura con Protezione del Nero ha, secondo una analisi rigida della Guida alle Penalità, commesso Cheating – Fraud. Ha intrapreso un’azione intenzionale (bersagliare la creatura) che è contro le regole e che è a suo beneficio. Questo è un caso in cui leggere troppo in profondità vi caccerà in un guaio. Non sta imbrogliando se non si è reso conto che la creatura ha Protezione dal Nero (mentre se pensate che lo sapeva e cercava di farla franca, allora sì è Cheating) e dovrebbe venire applicato il senso dell’infrazione piuttosto che una sua rigida interpretazione.
 
Facciamo il possibile per chiarire e per riempire i buchi quando vengono scoperti – la prossima revisione conterrà un paragrafo per coprire il caso sopraccitato – ma ciò che è più importante è il senso.
 
Verità: Mentre le penalità nella Guida alle Penalità devono essere fatte rispettare con consistenza, le filosofie e le definizioni sono presenti per guidarvi verso la corretta comprensione di azioni, infrazioni e penalità. Il documento in sé è inutile a meno che non lo integriate con la vostra saggezza, esperienza e buon senso.
 
 
Tutto è coperto
 
Abbiamo portato la Guida alle Penalità al Pro Tour di Ginevra per provare sul campo il documento. L’obiettivo era di vedere se copriva tutte le situazioni che potrebbero sorgere ad un Pro Tour.
 
Non ce l’ha fatta. Nel giro di un’ora ci siamo resi conto che non aveva una sezione su infrazioni di draft che non ricadessero in Cheating. Alla fine del torneo abbiamo raccolto altri pezzetti da aggiungere, cosicché, anche se il torneo nella sua interezza è stato un successo dal punto di vista del test, il documento non era ancora completo.
 
La Guida alle Penalità è il lavoro di decine di persone, che utilizzano il feedback di centinaia di persone che hanno esperienza di migliaia di tornei. Tutto ciò può sembrare tantissimo, ma in termini di costruire un documento completo lascia ancora la possibilità che qualcosa sia stato mancato. Alla fine tutti possiamo sbagliare e la nuova Guida alle Penalità non ci dà uno strumento generale per evitare tali errori.
 
Diamo la possibilità all’Head Judge di sistemare le situazioni particolari se necessario. Una circostanza significativa ed eccezionale include “una situazione che non ha alcuna filosofia applicabile come guida”. Se dovesse capitare una deviazione dovuta a questi motivi – e dovrebbe essere un fatto raro – per favore non esitate a farcelo sapere. Potreste aver trovato qualcosa che non abbiamo mai preso in considerazione e ci aiutereste a rendere il documento più resistente in futuro.
 
Verità: La Guida alle Penalità diventerà migliore grazie al vostro feedback. Se trovate qualcosa che pensate manchi, contattate un arbitro di alto livello e parlatene con lui.