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Il Codice di Condotta e il JCC
Articolo del 18-12-2018 a cura di La Terra Salvatore
La Terra Salvatore


Ciao a tutti, questo articolo è un po' particolare. Vorrei fare un po' di luce su un aspetto del Judge Program che viene spesso menzionato con un misto di ironia e timore, il Codice di Condotta e l'organo che ne verifica l'applicazione, il Judge Conduct Committee. Il JCC è stato presieduto nell'ultimo anno dalla nostra coordinatora Cristiana, che ha anche contribuito a stendere il Codice di Condotta, e a cui ho rivolto alcune domande chiarificatrici.
 

 
Perché si è reso necessario stilare un Code of Conduct? Quali problemi risolve? C'è stato un episodio particolare che ha portato alla sua istituzione?

Per tanto tempo nel Judge Program abbiamo avuto una lista non detta di cose che gli arbitri ''non avrebbero dovuto fare''. La fiducia e il rispetto tra gli arbitri e nel mondo arbitrale è sempre stata qualcosa che davamo per scontata e quando qualcuno rompeva tale armonia, un RC o L4+ o il Judge Manager interveniva per gestirli. Tale gestione delle ''infrazioni'' avveniva in maniera individuale, non ufficiale e spesso si verificavano problematiche legate alla cultura o alla soggettività di chi se ne occupava in quel momento. Tale gestione suscitava spesso malcontenti o dubbi. La nascita del Codice di Condotta è stato il risultato di discussioni tra RCs e L4+ conseguenti alla necessità di determinare aspettative ed eventuali conseguenze comuni a tutti gli arbitri indipendentemente dal livello e dalla posizione geografica o culturale.
 
Da chi è formato il Judge Conduct Committee, e chi sceglie i suoi membri? Come si svolge la sua attività?
 
Il Judge Conduct Committee è formato soltanto da arbitri di terzo livello. C'è un Leader e altri otto membri. Il comitato viene scelto ogni anno, il Leader ogni due anni. L'attività del comitato si divide in: revisionare costantemente il Codice in base ai cambiamenti che occorrono all'interno del Judge Program, esaminare i potenziali casi di cattiva condotta che vengono raccolti e presentati dal Leader del comitato. Al termine delle discussioni sulla situazione e della visione delle dichiarazioni dei soggetti coinvolti sia il leader che i membri votano qual è l'infrazione in base alle linee guida.

Cosa succede quando i casi che vi vengono segnalati sono frutto solo del diverso significato che culture differenti attribuiscono allo stesso gesto?

La maggior parte delle volte le ''infrazioni'' riguardano problematiche legate alla diplomazia e sono gestibili all'interno della regione in cui è avvenuta, dunque il JCC Leader e l'RC riescono a gestirla con consigli e comunicazioni individuali. Quando invece la situazione riguarda infrazioni maggiori che creano danno, è il JCC a condurre l'indagine. I membri del Comitato sono appartenenti a diverse culture, genere, religione, posizione geografica, proprio per avere una visuale completa del contesto che ha generato la situazione.
 
Che consigli puoi darci per evitare di violare accidentalmente il Code of Conduct? A parte "Restate chiusi in casa e non parlate con nessuno". :)
 
Innanzitutto consiglio fortemente di leggere il Codice di Condotta, non tutti lo conoscono e pochissimi lo leggono. Quasi nessuno chiede chiarimenti sulle parti più difficili da capire. Poi la regola generale è di essere cordiale e rispettosi, e comportarsi bene con tutti. E per farlo aiuta capire chi si ha di fronte, usare un linguaggio verbale e del corpo adatto al contesto, migliorare le proprie capacità di conversazione, essere sensibile nei confronti degli altri, stare attenti alle frasi un po' vaghe che potrebbero essere recepite in modo sbagliato.
Poi, ad esempio, bisogna cercare di non usare frasi che alimentano i luoghi comuni sulle donne, sugli uomini, sulle persone che appartengono a determinati gruppi etnici o hanno un orientamento sessuale diverso dal nostro, e sulle persone di una certa fascia d'età. Gli stereotipi o i commenti razzisti e sessisti possono essere percepiti come molto offensivi, anche se si sta parlando di una categoria alla quale i nostri interlocutori non appartengono.
È sempre meglio riflettere su quello che si sta per dire tenendo in considerazione la cultura e le diversità di pensiero.
 
Ci sono stati casi di false accuse? Come fa il JCC a tutelare i diritti degli "accusati"?
 
A volte è purtroppo capitato di ricevere report di accuse che poi sono risultate fasulle, incomplete o prive di contesto.
Il JCC è molto attento e meticoloso nella ricerca e nel coinvolgimento dei testimoni e delle testimonianze scritte. Senza prove nessun caso va avanti.
Inoltre le accuse fasulle o parziali possono poi portare a conseguenze per chi le ha riportate. ''False Accusation'' è infatti un'infrazione del Codice di Condotta.
 
Cosa possiamo fare per far sì che il Code of Conduct venga conosciuto e rispettato nella nostra comunità locale?
 
Possiamo chiedere in sede d'esame L1 e L2 se il codice è stato letto e compreso, poi vorrei che alle conferenze italiane ci fosse sempre un topic su JCC, Codice di Condotta, Diversity & Inclusion.
Le conferenze sono il modo più diretto ed efficiente per spargere la conoscenza sull'argomento, prevenire problematiche e allo stesso tempo risolvere i dubbi che riguardano tali argomenti.
Nel 2018 ho proposto ai Program Coordinator e al responsabile Internazionale della Sfera Conference di organizzare un meeting internazionale sul JCC e sul Codice di Condotta, spero che lo approvino e promuovano l'organizzazione dello stesso nel 2019.
 
Grazie Cristiana, per questa intervista e per tutto quello che fai per la comunità italiana e per quella globale. Spero che la tua carica di JCC Leader venga rinnovata anche nel 2019. 😇