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Carta del Mese - Angrath, The Flame-Chained
Articolo del 28-2-2018 a cura di Scialpi Francesco
Scialpi Francesco


 

Zitta zitta, senza troppo clamore, questa carta inizia ad apparire in una o due copie in alcuni mazzi Standard. Se il nostro avversario gioca i colori di Rakdos, o di Grixis, stiamo in campana e non facciamoci soprendere da questo Minotauro...
Angrath è anche una carta interessante in multiplayer – la prima e la terza abilità colpiscono "ogni avversario", e la seconda abilità è quello che ci vuole per sferrare un attacco inaspettato.

Angrath è uno dei primi planeswalker con il supertipo leggendario stampato sulla carta (sottolineiamo stampato). La questione è nota, ma facciamo un piccolo riassunto:
  1. Prima di Ixalan, la "planeswalker rule" stabiliva che, se un giocatore controllava più planeswalker con lo stesso sottotipo, doveva sceglierne uno e mettere tutti gli altri nel cimitero. Un giocatore non avrebbe potuto controllare allo stesso tempo Angrath, the Flame-Chained e Angrath, Minotaur Pirate, perché condividono il sottotipo "Angrath"
  2. Da Ixalan in poi, la"planeswalker rule" è stata abolita. In compenso, tutti i planeswalker passati, presenti e futuri hanno guadagnato il sottotipo Leggendario, e di conseguenza si applica la "legend rule" – non si possono controllare due planeswalker con lo stesso nome. Possiamo controllare allo stesso tempo Angrath, The Flame-Chained e Angrath, Minotaur Pirate, mentre non possiamo controllare due Angrath, The Flame-Chained, o due Angrath, Minotaur Pirate.

Occupiamoci ora della seconda abilità di Angrath. Perchè una creatura possa essere bersagliata, essa deve soddisfare un unico requisito: deve essere, appunto, bersagliabile (non deve avere shroud, o hexproof, o protezione, e via dicendo). Accordato questo, qualunque creatura è fair game: possiamo bersagliare una creatura già stappata, in 2HG possiamo bersagliare una creatura controllata dal nostro teammate, e possiamo persino bersagliare una creatura già sotto il nostro controllo. Ad esempio, possiamo lanciare una creatura, e usare l'abilità di Angrath solo per conferirle haste.

Una volta che la seconda abilità di Angrath si è risolta, distruggere Angrath non ha alcuna conseguenza sulla creatura controllata – la creatura controllata ha sempre haste, e alla fine del turno dovrà comunque essere sacrificata o restituita al proprietario.
La seconda abilità di Angrath, oltre a generare un effetto che ci conferisce il controllo della creatura bersagliata fino alla fine del turno, crea anche una abilità innescata ritardata, che andrà in pila all'inizio della sottofase finale, e ci farà sacrificare la creatura controllata se essa ha costo di mana convertito (CMC) pari o inferiore a tre.

Per le carte bifronte, il CMC si calcola guardando il lato "front face", anche quando queste carte sono in campo trasformate, ovvero con all'insù il lato "back face". Il CMC di Huntmaster of the Fells è quattro, e anche il CMC di Ravager of the Fells è quattro. Un Ravager of the Fells controllato da Angrath non va sacrificato.

Quando sacrifichiamo una creatura controllata, essa muore sotto il nostro controllo, e noi controlleremo anche le abilità che si innescano a seguito di questo evento.
Ad esempio, se "rubiamo" al nostro avversario un Jeskai Sage, quando il monaco viene sacrificato pescheremo noi una carta, non il nostro avversario.
D'altro canto, la creatura che muore sotto il nostro controllo finisce subito nel cimitero del proprietario, senza passare dal cimitero del controllore.
Usiamo Angrath per controllare uno Scathe Zombies del nostro avversario. Il nostro avversario controlla un Compost. Quando lo Zombie viene sacrificato, esso non passa per il nostro cimitero, quindi Compost non si innesca.
Stessa situazione, siamo noi che controlliamo il Compost. Quando lo zombie viene sacrificato, Compost si innesca.

Possiamo sacrificare la creatura solo se la controlliamo ancora all'inizio della nostra sottofase finale. Se rubiamo una creatura all'avversario, e lui se la riprende con Vedalken Shackles, all'inizio della sottofase finale l'abilità va in pila ma non fa nulla – la creatura rimane in campo.

Un caso ancora più particolare è quello in cui usiamo Angrath per controllare una creatura con CMC pari o inferiore a tre, e a fine turno ci scordiamo di sacrificarla. Cosa è successo? Come si gestisce?

L'abilità che ci farebbe sacrificare la creatura è una innescata (vedi sopra), ed è considerata beneficial per chi la controlla (è meglio sacrificare la creatura, piuttosto che doverla restituire all'avversario). Di conseguenza, se noi controlliamo Angrath, e scordiamo di sacrificare:
  1. Noi abbiamo semplicemente missato una innescata benefica. Nessuna penalità per noi.
  2. Il nostro avversario non è responsabile delle nostre innescate. Può stare zitto, e accettare che la creatura gli venga restituita – nessun problema.
  3. Se il nostro avversario lo desidera, può ricordarci di risolvere l'abilità. Se lo fa prima che noi passiamo il turno, risolveremo l'abilità, e sacrificheremo. Se lo fa dopo che abbiamo passato il turno, l'abilità potrà andare in pila, ma noi non possiamo sacrificare una creatura che non controlliamo – la creatura rimane in campo.
  4. Se i giocatori non dicono niente, un arbitro non dovrebbe intervenire

Revisione: Giorgio Maldarizzi