Articoli
I ❤️ Nationals
Articolo del 4-10-2017 a cura di Callegari Matteo
Callegari Matteo

I <3 Nationals
 



Se mai avete chiesto ad un arbitro "stagionato" quale sia il miglior torneo da arbitrare, sono sicuro che avrete ricevuto una risposta unanime. "I Nazionali!" Anche io non posso che concordare con questa scelta e quindi capirete bene perché un certo annuncio del febbraio 2017 ha generato un certo hype nella nuova guardia degli arbitri ed un entusiasmo assoluto da parte della vecchia.

Ma perché quindi questo entusiasmo?

I Nazionali sono stati a lungo un momento di festa per tutta la comunità di Magic: a partire dai giocatori pronti a sfidarsi per l'ambito titolo Italiano per finire agli arbitri alle prese con un torneo logisticamente interessante e con un weekend insieme a tutti i pinguini italiani. Non avendo la presunzione di poter spiegare come ci si senta a giocare i Nazionali, voglio provare ad illustrarvi cosa voglia dire essere in staff ai Nazionali e a presentarvi sia alcune delle sfide più interessanti sia alcune delle avventure più divertenti. Allacciatevi le cinture. :)

Il formato

La parte più interessante, sia da giocatore che da arbitro, dei Nazionali è senz'altro il formato scelto: avremo 6 turni di costruito (Standard) e 6 turni di limited (Draft). Quindi oltre a premiare l'ecletticità dei giocatori migliori, questo formato richiederà una preparazione particolare anche allo staff arbitrale. Vediamo come.

12 turni di svizzera vogliono dire un torneo suddiviso su due giorni.

L'immagine può contenere: 4 persone, persone seduteQuesto comporta prima di tutto saper dosare al meglio le proprie energie su due giornate che si preannunciano lunghe e piene di attività. Occorre prendersi cura di se stessi e degli arbitri con cui si collabora: riposare un numero sufficiente di ore durante la notte per essere svegli e vigili durante il giorno, mangiare cibi nutrienti e poco pesanti per essere carichi di energia e senza pause digestive, bere molta acqua per mantenersi idratati durante il giorno (la vostra voce vi ringrazierà a fine weekend!) e infine prendere le proprie pause quando previsto (non servono eroi che arbitrano 15 ore di fila per poi stramazzare al suolo a fine giornata!).

Due giorni inoltre comportano la possibilità di essere assegnati a tornei diversi (Main Event, Side Event, On-Demand Event), a REL diversi (Regular, Competitive o Professional) e con task diversi (HJ, Deck Check, Logistica, Paper, Runner, Kickstart, Space Manager, …). Questo da una parte richiede flessibilità e agilità mentale (che manterrete durante il weekend perchè vi prenderete cura di voi stessi!) e allo stesso tempo una preparazione approfondita:
  • Studiate i documenti ufficiali: le IPG, le MTR, il JAR
  • Studiate le FAQ di Ixalan, perchè vedrete tante di queste carte in circolazione!
  • Studiate il calendario dei tornei del weekend
  • Seguite tutte le comunicazioni dell'Head Judge e del Side Event Manager che vi forniranno per tempo molte informazioni fondamentali per il successo dell'evento
  • Non fatevi scrupolo a chiedere maggiori informazioni ai vostri Team Leader, Head Judge o Side Event Manager non appena gli schedule verranno pubblicati!

E ricordatevi che in realtà avremo tre giorni di torneo. Il venerdì si terranno in particolare anche tornei di qualificazione ai Nazionali (Last Chance Qualifier) e tornei che metteranno a disposizione (due) bye per i Nazionali (Trial). Sì, avete letto bene, avremo diversi giocatori con uno o due bye, come ai GP, che quindi non parteciperanno ai primissimi turni del sabato. Ricordiamoci che questi giocatori dovranno consegnare la propria lista per tempo (prima dell'inizio del primo turno di svizzera).

12 turni di svizzera vogliono dire due formati diversi di gioco.

E qui c'è la grande differenza rispetto ad un GP cui possiamo già essere abituati. Il formato infatti assomiglia molto a quello dei PT, in quanto si inizierà con tre turni di Standard per poi passare a due draft, ciascuno con tre turni di abbinamento intra-pod (ossia giocheranno tra loro solo i giocatori che hanno draftato allo stesso tavolo), per chiudere infine con altri tre turni di Standard.

L'immagine può contenere: 3 personeDovremo quindi preparare "al volo" due draft per tutti i giocatori. Avete mai preparato un draft per centinaia di giocatori? Beh, è un'avventura "interessante"™ che richiederà il coordinamento di tutti gli arbitri. Alla fine del terzo turno di svizzera, infatti, gli arbitri dovranno trasformare l'area di gioco in tavoli da draft (es. rimuovere i numeri di tavolo, aggiungere i numeri di pod, sistemare le sedie, …) e dovranno distribuire tutto il prodotto necessario (es. bustine, liste, pod-assignment, …). Il tutto nel minor tempo possibile per non far aspettare i giocatori!

Una volta preparata sala e materiali, i giocatori verranno fatti sedere al proprio pod (ci saranno degli appositi seatings) e una volta arrivati al tavolo del pod troveranno in quale sedia sedersi (numerate da 1 a 8). Un arbitro si occuperà di chiamare al microfono i tempi per tutti i giocatori ("10 secondi… DRAAAFT!") mentre gli altri arbitri saranno vigilanti sul floor per controllare che i giocatori seguano le istruzioni, per tener puliti i tavoli e soprattutto per verificare che tutti osservino solamente le proprie carte e non quelle dei vicini. In caso di un problema ad un pod, non fermeremo il draft di tutti ma risolveremo localmente il problema e poi riprenderemo il draft di quel pod, chiamando i tempi individualmente.

Una volta terminato di draftare le 3 bustine, i giocatori registreranno i pool che sono stati draftati e verranno quindi mandati ad un tavolo per costruire e registrare il proprio mazzo. Nel frattempo gli arbitri provvederanno a fornire le terre base e ad aiutare a correggere eventuali errori nella registrazione delle carte.

Sembra complesso? Non preoccupatevi, avrete occasione di esercitarvi ben due volte nella giornata di sabato! Infatti, per questioni logistiche e tempistiche, entrambi i draft avverranno nella prima giornata. Al termine del secondo draft, si giocherà il settimo e ultimo turno della giornata, mentre la domenica si inizierà con i due rimanenti turni del secondo draft prima di passare allo Standard.

Le persone

Ai Nazionali sono previsti centinaia di giocatori, un numero così grande da richiedere decine di arbitri presenti sui tre giorni. Questa folla di pinguini vi permetterà un numero enorme di interazioni con colleghi che già conoscete e colleghi con cui non avete mai arbitrato prima. Questo potenziale pennut… umano sarà fonte di avventure, di insegnamenti e di ricordi che a fatica sbiadiranno dalla vostra memoria!

Decine di arbitri vogliono dire lavorare in team.

L'immagine può contenere: 4 persone, persone che sorridono, persone sedute e scarpeLa più grande differenza tra questi Nazionali e la normale attività arbitrale è che dovremo gestire un torneo con centinaia di giocatori il che ci permetterà di avere team di arbitri che svolgeranno compiti particolari e specifici per un'intera giornata. Tipicamente avremo:
  • Logistica: coordinamento delle attività speciali durante la giornata, come la distribuzione e raccolta di materiale ad inizio giornata (foil, liste, …), coordinamento della preparazione del prodotto per i draft, preparazione della sala
  • Deck Check: organizzazione delle liste di costruito e dei due draft, esecuzione dei deck check durante la giornata
  • Paper: affissione di seating, pairings e standings, taglio e distribuzione dei result slips, taglio e distribuzione dei pod-assignment
  • Floor: coordinamento della copertura sala, coordinamento delle pause durante la giornata, gestione dei giocatori con problemi relativi a bye e punteggi, coordinamento delle procedure di fine turno

Ogni team avrà un team leader esperto che sarà in grado di fornirvi le informazioni dettagliate sui vostri compiti durante la giornata e di seguirvi e aiutarvi turno per turno. Ma un aspetto fondamentale da ricordarsi è che per quanto saremo assegnati a team specifici, rimarremo comunque a disposizione per la normale attività arbitrale:
  • Se un giocatore chiama un arbitro in una zona scoperta, accorriamo a rispondergli!
  • Se gli arbitri per appendere i pairings non sono sufficienti, diamo una mano!
  • Se notiamo un problema o una situazione migliorabile, parliamone con il nostro responsabile!
  • Se vediamo un'area di gioco particolarmente "vissuta", mettiamola in ordine!
  • Se un giocatore ha un problema al di là della sua partita, ascoltiamolo e se necessario accompagniamolo all'Info Point!

Il primo modo per aiutare i giocatori è quello di aiutare sempre i tuoi colleghi a svolgere le loro attività al meglio. Può essere prestando una mano quando richiesto, offrendo un consiglio quando necessario, portando un bicchiere d'acqua quando stanchi, sorridendo quando si è in cerca di una faccia amica. Ricordiamoci che un arbitro contento è più facilmente in grado di rendere contenti anche i giocatori con cui interagisce.

Decine di arbitri vogliono dire una struttura piramidale.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.La consistenza è una delle virtù arbitrali principali. Al tempo stesso decine di arbitri diversi possono interpretare situazioni e regolamenti in maniera differente. Pertanto le decisioni che hanno un impatto più significativo sulle partite dei giocatori e quelle che richiedono valutazioni al di là delle semplici regole dovranno essere condivise, discusse e confermate da un secondo arbitro in modo da garantire una migliore uniformità durante il weekend:
  • Team Leader: hanno la facoltà di autorizzare un Hidden Card Error, un backup, un downgrade, un upgrade e un Game Loss
  • Rules Master: è a disposizione per consulti sulle regole più difficili
  • Head Judge: deve gestire gli appelli e le investigation

Quando un giocatore non appare soddisfatto di un vostro ruling, infatti, ricordategli sempre che può chiedere un secondo e definitivo parere al capo arbitro del torneo (appello). L'appello non è un'offesa alla competenza dell'arbitro, ma è uno strumento fondamentale per migliorare la soddisfazione dei giocatori e al tempo stesso per migliorare il modo in cui gli arbitri rispondono ai giocatori. Spesso, infatti, il capo arbitro confermerà la sostanza del vostro ruling, ma la presenterà in modo differente cercando quello migliore per convincere il giocatore. E se il capo arbitro non fosse d'accordo con il vostro ruling? Nessun problema, può sempre capitare di non ricordare correttamente una regola (per questo dicevamo prima di prendervi cura di voi stessi, per rimanere freschi mentalmente per due giorni!) o di interpretarla in maniera differente (chiamatemi per le interpretazioni delle scritture Toby-esche!). Confrontatevi serenamente con il capo arbitro e, eventualmente, fate tesoro di una nuova esperienza!

Decine di arbitri vuol dire scambiarsi feedback.

Durante le giornate in team, si avrà modo di collaborare a stretto contatto con altri arbitri. Questo vuol dire che potrete osservare come gli altri svolgono i compiti e allo stesso tempo potrete essere osservati da loro. Non siate timidi. Chiedete il perché delle loro scelte e allo stesso tempo chiedete il loro parere sulle vostre. Non c'è occasione migliore di crescere se non attraverso il costante confronto con gli altri. Se volete raccogliere dei feedback specifici su alcune cose (es. come rispondere al tavolo in caso di disagree, come effettuare un deck check Australiano, come gestire una chiamata ad un tavolo alto, …), ditelo in anticipo al vostro Team Leader e ai vostri compagni. In questo modo sarà più semplice per tutti buttare un occhio su di voi mentre siete all'opera.

Allo stesso tempo, siate sempre disponibili a ricevere un consiglio o un feedback anche quando non l'avete richiesto. Saper accettare il punto di vista degli altri è fondamentale per incentivare lo scambio di idee. Non state sulla difensiva credendo di essere sempre perfetti e meravigliosi. Tutti commettono errori e senz'altro tutti possono migliorare anche in quello in cui sono più forti. Ascoltate, chiedete il perché, valutate i consigli ricevuti e cercate di farli vostri. Dare un consiglio può essere difficile, ringraziamo sempre chi ci fa questo regalo.

Non crediate, infine, che un arbitro più esperto di voi non abbia bisogno di feedback. Spesso un occhio fresco è in grado di cogliere aspetti nuovi e di offrire punti di vista validi e interessanti. Se notate qualcosa di strano, qualcosa che potrebbe diventare un problema o qualcosa che potrebbe essere migliorato, parlatene. Subito è meglio di poi: poter migliorare immediatamente la giornata di una persona è un'azione memorabile!

Decine di arbitri vuol dire momenti di svago.

L'immagine può contenere: 14 persone, spazio al chiusoCome ci siamo detti, prendersi cura di sé stessi è d'obbligo quando arbitriamo per giorni consecutivi. Riposarsi è fondamentale per mantenersi svegli e pronti durante le giornate. Ciò non vuol dire, tuttavia, che una volta terminati i propri compiti in sala ci dobbiamo per forza spegnere per riaccenderci di colpo la mattina successiva!

La comunità italiana di arbitri è famosa per essere prima di tutto un gruppo di amici, una famiglia. Questi legami si sono formati e si stanno formando nel tempo ad ogni occasione in cui ci si trova assieme. Molte amicizie sono nate in occasioni di eventi come i Nazionali dove è possibile trascorrere del tempo assieme a persone appassionate come noi… e che parlano la nostra stessa lingua! Chi ha partecipato ai precedenti Nazionali sarà pronto a condividere storie che vi potranno apparire incredibili e che al tempo stesso vi faranno sorridere o ridere a crepapelle! Ma credetemi, nuove storie nasceranno al termine di questi Nazionali e voi… potreste farne parte!

Quindi non abbiate timore ad unirvi agli altri per una pizza o una birr… un'aranciata! Per un giro in centro o per due passi fino all'albergo. Per quattro chiacchiere in sala torneo o per un tentativo di escape room. Discutete delle situazioni più buffe o più interessanti della giornata. Chiedete un consiglio per risolvere un problema che vi tormenta. Chiedete come si trova quell'arbitro nella sua nuova città. Dichiarate il vostro odio per gli juvent… e la vostra passione per il Parma! E, infine, partecipate se potete alle attività organizzate durante il weekend, come le cene del venerdì e della domenica. Sono grandi occasioni per iniziare a conoscerci meglio o per trascorrere del tempo prezioso con amici che da tempo non vedete.

Conclusione

I Nazionali, come avete letto, sono un evento noioso e pessimo da arbitrare e l'autore vi sconsiglia caldamente di parteciparvi. O no? :P

Complimenti a tutti gli arbitri che sono stati selezionati e un in bocca al lupo per quelli che applicheranno al prossimo. Manteniamo alta la tradizione italiana di Nazionali indimenticabili. Tocca a noi questa volta. Rimbocchiamoci le maniche!
 
Bonus Track


Mi sono divertito a porre una semplice domanda ai nostri L3 e voglio condividere con voi le risposte:

"Qual è il ricordo più bello che hai di un Nazionale?"
 

Luca Romano:
"Il mio più bel ricordo dei nazionali credo sia stata la mia prima recognition ricevuta, alla cena del mio secondo nazionale. Avevo arbitrato come capo arbitro un meatgrinder Legacy, cavandomela nonostante fossi L1. Il mio Shadow era nonno Scialpi. Ci sono molti altri ricordi preferiti, ma sono legati ai dopocena alcolici, più che ai nazio in sé??"

Piero Nicolli:
"Il mio momento più bello erano le serate al pub a conoscere meglio i tanti nuovi amici <3"

Riccardo Tessitori:
"Nella mia mente, i Nazionali sono un evento splendido, che si estende molto oltre la semplice sala torneo. Si tratta di un evento in cui si forgiano e si rafforzano le amicizie, tra una partita a Judge Citadels la sera e un pranzo in spiaggia il lunedì"

Cristiana Dionisio:
"Il mio ricordo più bello 'le serate a chiacchierare e ridere nella hall degli hotel e il pranzo sulla spiaggia del lunedì."

Davide Succi:
"I nazionali erano il culmine di un anno arbitrale, in cui ci si ritrovava tutti assieme come una vera comunità arbitrale. Un mix fra un torneo e una grande festa, in cui arbitraggio e divertimento andavano di pari passo."

Walter Zarà:
  • "Le feste in discoteca con i vertici della wiz italia :P"
  • "Le chiacchierate nel dehor dell'hotel con il portiere che il sabato sera a Rimini pretendeva andassimo a letto alle 22."
  • "Il diverso rapporto con i giocatori, amici che di anno in anno hanno raggiunto la Top 8."
  • "La crescita e la formazione in un ambiente protetto (grazie all'alto livello dei colleghi) ma professionale ed impegnativo."

Gianluca Bonacchi:
"Il mio ricordo più bello dei nazionali sono le serate con gli arbitri, davanti all'hotel a draftare mentre il portiere ci intimava a fare silenzio, in un pub a ordinare 6 litri di mojito ("hai ragione, fanne 7" fu la risposta alla cameriera sorpresa dall'ordine), o con Kalle che spacca una cassa. Il nazionale te lo dimentichi, le persone con cui l'hai vissuto no."

Salvatore La Terra:
"Il mio ricordo più bello: di ritorno dal viaggio di nozze, arrivo a Rimini con mia moglie il giorno prima dei nazionali, piuttosto tardi. Gli altri arbitri sono tutti al pub dove si tiene la tradizionale festa pre-torneo, quindi decidiamo di raggiungerli. Troviamo ad accoglierci birra, ilarità, amicizia, karaoke, Kalle che sfonda una cassa e, imperturbabilmente seduto a un tavolo vuoto, un omino tarchiato che mangia un hamburger: è Petruzzo.
Il mio secondo ricordo più bello: alla judge dinner di quell'anno, mia sorella mi dice "Adesso capisco perché ti piace tanto arbitrare" dopo aver ascoltato il rituale discorso di Cristiana, che è riuscito a cancellare il ricordo di una serata caratterizzata da Fasciolo e Tognon che discutono se sia meglio Kirk o Picard.
Il mio terzo ricordo più bello: [inserire foto del mohilitro sulla spiaggia di Rimini]"

Matteo Callegari:
"Il ricordo più bello è legato al mio primo Nazionale da arbitro dopo che in quello precedente ero stato certificato L1. Alla fine di un lungo weekend di arbitraggio, sfiniti ma ancora felici, tutto lo staff arbitrale si è radunato per fare una foto assieme. E’ stata una grande emozione perché era la prima volta che mi sono sentito un arbitro “vero” e parte di un incredibile gruppo di amici!"

 

Revisione: Giorgio Maldarizzi