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Report 2017 - RPTQ Roma
Articolo del 6-1-2017 a cura di Innocenti Federica
Innocenti Federica


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Benvenuti al primo appuntamento di quest'anno con il Report del mese.
Oggi la nostra Federica ci mostra la sua esperienza al Regional che si è svolto a Roma l'ultimo Dicembre.

E se volete raccontare anche voi di esperienze uniche, o segnalare i racconti di un altro judge, non esitate a contattarmi.

Mike


 

Report 2017 - Regional PTQ Roma

(PT Aether Revolt)

 

Benvenuti a tutti!

Oggi io e Fabio Pierucci vogliamo rendervi partecipi dell’ultimo RPTQ formato Modern che si è svolto a Roma l’11 Dicembre, e che nasconde qualcosa di carino ed interessante non tanto a livello di situazioni, quanto al legame che si è creato con tutto lo Staff durante il torneo e che ci ha permesso di passare un’esperienza davvero appagante e divertente senza peccare di professionalità.

Dato che ormai si fanno 2 RPTQ a stagione, l’affluenza dei giocatori è minore rispetto ai precedenti e di conseguenza lo staff è composto da meno elementi; stavolta, sotto la guida attenta di Riccardo Tessitori, c’eravamo io (Federica Innocenti), Andrea Vella, Fabio Pierucci, Saverio Adamo e Ferdinando Nostrato, venuto appositamente da lontano per fare un pochino di esperienza insieme a noi. Doveva partecipare anche Vuk Gavrilovic che però, sommerso di lavoro per la sua imminente tesi di laurea, ha dovuto rinunciare all’ultimo. Ciao Vuk, ci vediamo presto!

 

Il torneo


Dopo una piacevole colazione vicino alla location del Regional, cominciamo subito a dividerci i compiti: i giocatori non sarebbero stati tanti (alla fine il totale dei partecipanti sarà 86 per 7 fantastici turni), ma avremmo comunque avuto modo di occuparci ognuno di un incarico preciso così da avere più responsabilità e gestire al meglio un intero torneo (che per i Pinguini più anziani sarà sicuramente misero rispetto ai vecchi PTQ, ma per noi novellini, tornei del genere sono lo stesso una manna dal cielo per imparare tantissime cose).

A me personalmente Riccardo ha assegnato il compito di scegliere la zona ideale per i pairings, di rimuoverli e appenderli ad ogni turno insieme a dei fogli su cui era segnato l’orario della fine del turno corrente; dopo una breve consultazione abbiamo deciso di appendere due copie dei pairings nei due angoli opposti in fondo alla sala, dove c’era molto spazio libero e i giocatori non avrebbero formato una calca gigante per poterli guardare prima di chiunque altro. Nonostante entrambe le copie fossero intere abbiamo affisso sopra dei cartelli con le lettere A-L e M-Z per dividere la calca di gente

Inoltre dovevo occuparmi di tenere ben pulita ed ordinata la judge station ed il tavolo con le bibite e gli snack (noi ci trattiamo sempre molto bene, un Judge felice e a pancia piena è sicuramente un judge migliore), un compito che non credevo esistesse durante i tornei e che Riccardo invece mi ha spiegato essere molto importante: infatti se per primi sono gli arbitri a mantenere il “loro” ambiente pulito e ordinato, anche i giocatori sono meno propensi a lasciare cartacce e sporcizia in sala. Oltretutto, senza caos si lavora decisamente meglio!

Finito questo, mi sono occupata dei Deck Check ad ogni turno aiutata inizialmente da Andrea, reponsabile del task, e successivamente da Ferdinando; nessun problema, pochi minuti per il controllo e di nuovo al tavolo a consegnare i mazzi.

Inizialmente, per riuscire ad incastrare tutti i compiti richiesti, alcuni di noi (me compresa) hanno trovato difficoltà perchè non eravamo abituati ad occuparci di tre o quattro cose assieme; quindi tendevamo a fare tutto da soli, senza delegare ad altri arbitri che avrebbero potuto darci una mano. Via via abbiamo preso il ritmo e dopo qualche incertezza iniziale abbiamo capito bene come fare e come coordinarci aiutandoci tutti a vicenda.

A livello di tempistiche il Regional è filato liscio come l’olio; intorno all’ora di pranzo è partito un pPTQ in contemporanea, che abbiamo sistemato in fondo alla sala nei tavoli liberi e che seguivamo insieme al Regional (anche se impegnati in varie attività, essendo abbastanza arbitri rispetto ai giocatori effettivamente presenti, siamo riusciti senza alcun problema a coprire interamente la sala in maniera efficiente).

La top del Regional si è conclusa intorno alle 18:30 mentre i ragazzi del pPTQ hanno continuato a giocare fin quasi alle 21:00, con tutti noi arbitri e giocatori intorno a guardarli.
Concluso l’evento io ho preferito fare tappa al volo in Autogrill dato che ero l’arbitro più lontano da casa e mi avevano avvertito che la nebbia aveva già invaso tutta la provincia di Viterbo, mentre il resto dello staff è andato a rilassarsi e a fare due chiacchiere come una piccola, grande famiglia (e io che morivo dall’invidia!).

 

Quiz Time!


Una delle carte più gettonate del Regional è di certo stata Conflagrate. Siamo stati chiamati più e più volte per rispondere sul suo costo di mana convertito se lanciato con Flashback, e sulle interazioni che Conflagrate poteva avere con il nostro amato Spellskite.

Ad Nauseam, mazzo veramente protagonista di questo evento. Infatti, oltre a Conflagrate troviamo mille chiamate sul funzionamento di Phyrexian Unlife: tutto quel che vi può venire in mente ci è stato chiesto!
In particolare, ci domandavano come funzionasse la perdita dei punti vita con questo incantesimo in campo, se si potessero pagare magie con mana phyrexiano se già ci si trovava a zero punti vita, e quando si cominciasse ad assegnare il danno da Infect ad un giocatore.

Ad un certo punto, ci siamo messi a riflettere su un quesito posto da Andrea riguardo la Leyline of Sanctity che è comparsa spesso sui board del Regional. La domanda è stata: se apro la mia mano iniziale con la Leyline, devo metterla in campo prima o dopo aver fatto Scry nel caso avessi preso un mulligan? Per i judge più esperti sarà di certo una domanda banale, ma noi ci abbiamo ponderato e confrontandoci siamo giunti tutti ad una conclusione (giusta e confermata da Tex!). E’ stato un bel momento, ognuno ha detto le proprie idee ed eventuali situazioni, e tutti insieme siamo arrivati ad un’unica conclusione:

 

Impressioni finali


Nel complesso è stata un’esperienza divertente e formativa!
Questo è stato decisamente l’evento in cui mi sono trovata più a mio agio e in cui ho sicuramente reso di più: conoscevo gran parte dei giocatori, l’ambiente mi era familiare, i Judge presenti erano persone con cui lavoro quasi ogni settimana e avevo con me l’esperienza maturata in questi ultimi mesi (tornei su tornei, interazioni con la comunità, confronti con gli altri judge). 
Mi sono divertita davvero moltissimo e mi ha dato la carica per continuare ad impegnarmi sempre di più: ragazzi, questa comunità è fantastica!

Grazie a tutti per il tempo dedicato a leggere, ci si vede al prossimo report!!!!
-Federica