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Report 2016 - Grand Prix Rimini
Articolo del 7-9-2016 a cura di Vianello Michele
Vianello Michele


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Benvenuti a questo report alternativo del GP Rimini creato grazie al contributo di molti membri della comunità Italiana.

E se volete raccontare anche voi di esperienze uniche, o segnalare i racconti di un altro judge, non esitate a contattarci... buona lettura :)


Will & Mike


 

Report 2016 - Grand Prix Rimini

 

 

Salve a tutti!
Ho il piacere di presentarvi il "nostro" report del GP Rimini. "Nostro" perché insieme a William abbiamo deciso di creare un report atipico formato da una piccola intervista a molti Judge della nostra comunità.

 

Ma tu cosa fai qui?


Ai GP a differenza dai tornei locali a cui siamo tutti abituati viene assegnato un ruolo ad ogni Judge.
Tu che ruolo hai ricoperto in questi giorni?

Lino Guttuso: Sabato sono stato Floor Judge al Main Event, parte Float Team il cui compito principale era quello di coprire la sala, comunicare agli altri team le eventuali problematiche inerenti alla copertura di sala e di essere loro di supporto.
Domenica invece Floor Judge ai Side Event e mi sono anche occupato, previo assenso degli HJ, di coordinare i Deck Check degli eventi Super Sunday.

Cristiana Dionisio: Sabato sono stata Support Judge di Matteo, sostituendolo in caso di necessità, aiutandolo negli appelli e nelle investigations e fornendogli due occhi in più prima e durante il torneo.
Domenica invece mi sono occupata degli arbitri e di fare comunità. Inoltre entrambi i giorni, in qualità di Judge Manager, mi sono occupata di risolvere ogni problematica relativa agli arbitri, di fare da tramite tra TO e arbitri e di dare i compensi.

Federico Vecchio: Domenica ho passato l’intera giornata agli On Demand Events (ODE). Sono stato prima un Runner (l'omino che raggruppa gli 8 giocatori e li accompagna ai tavoli per giocare), poi Manager (l'omino che cura la logistica dei tavoli dedicati agli ODE e coordina i Runner indicando loro dove portare i giocatori).
È un ruolo molto divertente, specie perché hai a che fare con un' ambiente molto più rilassato ed amatoriale rispetto alla competitività del Main Event!

Riccardo Tessitori: Il mio ruolo è stato di gestore dell'andamento dei side event: la gestione degli spazi, la fornitura del prodotto e la cura della preparazione dell'inizio di ogni torneo, il controllo dei tempi dei singoli tornei e l'interazione tra arbitri e scorekeeper, insomma, se qualcosa era inerente ai side event doveva passare da me.
Si tratta di un'attività quasi invisibile quando tutto va bene e che ha proprio come obiettivo la prevenzione dei problemi.

Matteo Carpanedo: Sabato sono stato assegnato ai side event dove sono stato HJ a numerosi tornei, tra cui un affollatissimo super saturday legacy da 8 players.

Lamberto Franco: Scorekeeper, Stage Assistant. Ho affiancato l’organizzatore in vari ruoli organizzativi dei tornei come gli annunci al microfono, la registrazione e lo scorekeeping.
Inoltre parte del mio ruolo era risolvere tanti piccoli problemini che possono sorgere

Luca Chiassoni: Sabato facevo parte deò Team Slips/Feature Match. La responsabilità del team era quella di fare in modo che le slips fossero tagliate e consegnate ai tavoli nei primi minuti del round. Importante notare che il compito non prevedeva di consegnarle direttamente tutte, ma di smistarle ai vari colleghi disponibili in sala che si sarebbero occupati della effettiva distribuzione.
L’altro compito del Team era quello di assicurare che l’area dei feature match fosse in ordine e con sempre almeno un Judge disponibile per i giocatori.

Matteo Callegari: Per due giorno ho fatto il capo arbitro del Main Event quindi mi sono dedicato a far lavorare tutti gli arbitri, a soddisfare le richieste di appello dei giocatori e ad indagare le situazioni più spinose.
Sembra tanto lavoro, ed è vero, ma in realtà l'impegno ancor maggiore è stata la preparazione del torneo dovendosi preparare a gestire circa 60 arbitri per due giorni (richieste, schedule, progetti, attività).

Daniele Groff: Sabato ero parte del team Deck Check del Main Event. La differenza tra il contesto GP e quello pPTQ è abissale: ad un pPTQ siamo abituati a scegliere i mazzi da controllare in base ad eventuali problemi di lista e/o simili mentre ad un GP ti vengono comunicati dal tuo Team Leader, e a volte capita di fare un deck check a Shouta Yasooka.

Saverio Adamo: Sabato ero nel Team Stage del Main Event. Il nostro ruolo era la gestione dei pairings, dell' end of round e dei giocatori che voglevano droppare. In un certo senso è l'anello di congiunzione tra la sala e lo scorekeeper.

 

Juuudge


Ai GP capita di ricevere delle chiamate interessanti, a te è capitato?

Federico:Ho preso chiamate abbastanza "normali" ma questa domanda è stata molto ricorrente: "JUUUUDGE!!! Il mio avversario sta esiliando Kozilek Return dal cimitero per wrattarmi il board, posso prevenire i danni con Dromoka's Command, vero?"


Luca: Side Event legacy: come interagisce Sylvan Library con le carte con Dragare? 

Aruna Prem: Draft on Demand in Inglese: Judge, il mio oppo ha una carta in italiano nel mazzo. 


Riccardo: Al bar, una delle cameriere mi ha detto "Tu non giochi molto, vero? Sei molto più abbronzato degli altri

George: Anna conosce la mano di Niko e casta Infinite Obliteration, dicendo "Kozilek", spiegandoci una volta al tavolo che voleva togliere "Kozilek's Return" che Niko ha in mano. Niko però dice che Anna ha fatto una scelta corretta, perché esiste un leggendario nel formato chiamato "Kozilek, the Great Distortion".


Daniele:"JUUUDGE! il mio avversario nel turno scorso mi ha pulito il board con una rimozione di massa..e non ha dichiarato di farsi 1 danno da Caves of Koilos!" "Capisco, a quanti punti vita siete?" "Eh, il mio avversario è proprio ad 1 punto vita


Matteo Callegari: Primo appello del weekend: arrivo al tavolo e il giocatore immediatamente mi urla: "Ma juuuudgeeee, giuro che io ho letto sul sito GP Rimini Legacy!!!!!" e noto in tavolo Ancient Tomb, Ornitotteri e anche una Cranial Plating. Parlando con il giocatore scopro che c'è un altro suo amico che sta giocando questo GP Standard con un mazzo Legacy e, preoccupato per non aver ancora ricevuto un appello, lo troviamo tutto sorridente perchè il suo avversario non si è presentato! Complimenti, hai vinto un match ad un GP senza avere un mazzo del formato giusto!  

Saverio
: Anastasia gioca Emrakul, the promised End. Mentre controlla il turno di Nadia decide di giocare Emrakul, the promised End!!!! Cosa succede?


Andrea: Se le due creature che ho scelto con l'abilità +1 di Tamiyo, Field Researcher fanno entrambe danno pesco due? E se una delle due ha Double Strike?


Cristiana: La chiamata più interessante è stata da parte di un arbitro e di alcuni giocatori che non riuscivano a lavorare/giocare bene e a concentrarsi in quanto una ragazza stava giocando "troppo scoperta". Ho parlato con la ragazza la quale ha subito capito il problema e ha apprezzato il mio intervento "delicato". 

 

Aiuto!!!


A volte ci sono situazioni che ci mettono in difficoltà, quale momento è stato più complicato durante il torneo?

Lamberto: Domenica abbiamo perso i risultati di un torneo. Ci è voluto diverso tempo per recuperarli. 

Matteo Carpanedo: Parlare al microfono. Sul serio, è stato traumatico.

Cristiana: Ricevere sei appelli contemporaneamente e trovarsi a correre tra i tavoli gestendo le situazioni in fretta ma in maniera accurata, cercando di non far aspettare troppo i giocatori

Andrea: Svegliarsi la mattina

Matteo Callegari: L'unico momento in cui mi sono sentito impreparato è stato l'ultimo! Uno dei due finalisti mi ha chiesto se poteva proporre uno split all'altro finalista e se sì in quali termini.
Trovandoci ad un evento Premium professional, e non avendo mai ricevuto una richiesta del genere, ho dovuto interrogare un po' di persone prima di scoprire i dettagli.
Quindi una decina di minuti di ricerca e spiegazione per poi avere in una decina di decimi di secondi la risposta "No!" dall'avversario.

George: Ricevere Feedback per il mio esame L3 fallito (nota bene, difficile, non spiacevole)

Daniele: Un giocatore francese che non parla né inglese né italiano che chiede espressamente un Judge che sappia parlare la sua lingua ma i pochi arbitri che possedevano tale dono erano tutti in pausa pranzo.

Saverio: Salutare tutti alla fine. Un GP, specialmente quando è nella propria nazione, è una vera festa del gioco e della comunità arbitrale. I saluti alla fine sono il momento più difficile.

 

Tip & Triks


Ora che il GP è finito, cosa ti senti di consigliare a tutti quei pinguini che si stanno preparando per il loro primo GP

Matteo Callegari: Non importa quale sarà il vostro ruolo, ricordatevi che rimane sempre un evento di Magic: quindi divertitevi e fate divertire tutte le persone con cui interagirete! smiley

Riccardo: Lavorate con precisione e con il sorriso, ricordandovi che davanti a noi ci sono delle persone. Siate fieri del lavoro che svolgete.

George: Riposarsi i due giorni prima. Cercare quindi di non arrivare venerdì, ma prima. Infatti, anche se non si esce il venerdì sera ma si è viaggiato in giornata, invece di preparare energia per sabato, ci si limiterà a recuperare lo sforzo del viaggio. Arbitrare il Day 1 di un GP è una combinazione di sforzo mentale e fisico che trova paragoni in pochi altri lavori.

Lino: Stare tranquilli perché non sarete MAI soli e sorridere!

Federico: Può sembrare una cavolata, ma non sottovalutare le scarpe che decidi di indossare! Ho camminato davvero tanto durante i due giorni, e avere delle scarpe comode e che lasciano respirare bene il piede ti fanno arrivare meglio a fine giornata! Non come me, che ho indossato dei simil-mocassini e mi son fatto sanguinare due dita

Daniele: LAVORA! Scherzi a parte, dimostrare impegno e motivazione é la chiave per essere accettati alle future application. Cerca di imparare il più possibile e chiedi quando qualcosa non ti é chiaro 

Anna Cotti: Ricorda al tuo Team Leader che è il tuo primo GP, e non dimenticarti mai di bere.

Saverio: Non avere timore nel esprimere i tuoi pensieri. Essere al primo GP significa avere un ottica totalmente nuova su quello che facciamo. In poche parole un punto di vista davvero prezioso per chi è abituato a fare certe cose in una certa maniera.

Andrea: Divertiti!

 

Grazie a tutti e ci si vede al prossimo Report
-Mike