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How To Teach the Layers (traduzione)
Articolo del 15-7-2014 a cura di Scorrano Mattia
Scorrano Mattia

Tag: Regolamento Layers Mentoring Livello 2

Come Insegnare i Layers

 

Intro

I Layers o, più formalmente, le Interazioni tra Effetti Continui, possono risultare un concetto un tantino confuso per i candidati Judge. Che si tratti di giocatori nuovi o di veterani forgiati da mille battaglie, quello dei Layers è sempre un argomento difficile da spiegare. La mia soluzione: il Layers Deck. Utilizzeremo diversi metodi per spiegare ai nostri candidati Judge cosa siano e come funzionino i Layers. L’obiettivo sarà quello di portare i nuovi candidati a un livello di conoscenze superiore a quello necessario per sostenere l’esame di Certificazione da Livello 1. Ci sono molti modi per far sì che il cervello umano apprenda nuovi concetti e conservi le informazioni. Attraverso il processo del Layers Deck il Judge si troverà ad ascoltare, parlare,  leggere e scrivere di Layers. L’insieme di tutte queste tecniche aiuterà a conservare meglio le informazioni nella mente del candidato Judge, in modo da riuscire a richiamarle nel momento del bisogno. L’apprendimento non necessità serietà, anzi se farai in modo che esso appaia come un gioco in cui si può vincere, otterrai l’effetto di incrementare l’entusiasmo per l’arbitraggio. Potresti anche scoprire che questo gioco, emozionante e divertente, che stai preparando, potrebbe attirare altre persone in questa caccia all’errore.

 

Il Mazzo


Per prima cosa, passiamo in rassegna cosa è contenuto neil nostro mazzo. In fondo alla pagina potrete trovare un elenco completo delle carte del mio mazzo, assieme ad una scheda riepilogativa per l’utilizzo del mazzo. Ogni sezione del mazzo è imbustato in bustine protettive di un colore diverso e il tutto è abbastanza piccolo da stare in un porta mazzo. La cosa più importante è avere con sè delle carte vere, che il candidato possa guardare, leggere e maneggiare a suo piacimento.

La prima sezione del mazzo è dedicata agli Effetti Continui. Si tratterà soprattutto di istantanei, stregonerie, aure e carte equipaggiamento. Saranno generalmente carte che bersagliano o che sono legate ad una sola creatura, anche se potrebbero avere effetti applicabili a più creature. Questa sezione è quella in cui avremo il maggìgior numero di Effetti da mostrare al nostro candidato. All’interno della sezione Effetti Continui, cercheremo di coprire il maggior numero di Layers possibili. Gli effetti continui più comuni sono applicati nei Layers 6 (Abilità) e 7c (Modifica Forza/Costituzione) e sono, di conseguenza, gli effetti più comuni nella sezione. Ci sono alcune carte scelte per coprire Layers specifici, come Deathlace per Layer 5 (i Colori), Mind Bend o Trait Doctoring per il Layer 3 (Testo) e Twisted Image per il Layer 7e (Scambio Forza / Costituzione).

 
La seconda sezione del Layers Deck è dedicata alle creature. Queste sono creature delle quali dovremo applicare gli Effetti Continui. Facciamo in modo da avere una buona varietà di creature nel nostro mazzo: creature “vanilla”, senza abilità, creature con abilità che non modificano il gioco e creature con abilità che sono anche Effetti Continui. Ma, soprattutto, ci serviranno anche creature con Abilità Definisci-Caratteristica e creature con valori di Forza/Costituzione non uguali. Una grande varietà di creature ci permetterà di allestire scenari specifici per mostrare le varie interazioni di cui tratteremo più avanti in questo articolo.
 
La Terza sezione del nostro mazzo sarà dedicata agli Effetti Globali. Questa sezione è facoltativa per la formazione dei candidati Judge Livello 1, ma potrebbe essere utile per la costruzione di scenari più complessi. In alternativa, in questa sezione è anche possibile includere carte utili a mostrare situazioni avanzate, come le dipendenze tra Layers. Si tratta soprattutto di permanenti che hanno effetti statici che si applicano a livello globale alle creature.

 

Mettiamolo in azione


La prima cosa, quando ci sediamo al tavolo con il nostro candidato Judge, è fargli alcune domande generali su cosa sono i Layers. Questo includerà domande come “Come funzionano i Layers?” oppure “In quale ordine si applicano gli effetti continui?”.

Con un candidato con scarsa conoscenza dei Layers, dovremmo preliminarmente rispondere a queste domande. Gli andrà, quindi, spiegato come funzionano i Layers, fino a giungere all’ordine di applicazione degli stessi. Infine, Infine, gli andrà consentito di scrivere l’ordine dei Layers su un foglio di carta, in modo che possa averli come punto di riferimento in seguito durante l’esercitazione.

Nel caso di un candidato più esperto, che già conosca i Layers e come essi funzionino, potremo andare oltre senza fargli scrivere alcunché.Con candidati già preparati, passeremo a testare le loro conoscenze piuttosto che insegnare loro i concetti.

Essere consapevoli del livello di preparazione del candidato è molto importante per consetirti di presentargli le informazioni nel modo corretto. Con un candidato che sta imparando, ci porremo con più pazienza e con fini costruttivi. Inizieremo facendogli delle domande e consentendo loro di rispondere e, infine, gli spiegheremo le risposte, sia quelle corrette che quelle errate. Bisognerà accompagnare il candidato passo per passo fino ad arrivare al momento in cui sarà capace di spiegare le proprie risposte da solo. Con un candidato che già sa di ciò di cui si parla, procederemo chiedendo che siano loro stessi a dare le spiegazioni, fin dall’inizio.

Dopo aver valutato il livello del nostro candidato, possiamo iniziare ad identificare i Layers. Prendete la sezione deil mazzo “Effetti Continui” e mischiatelo. Rivelate una carta a caso da esso e chiedete al candidato di individuare in quali Layers si applica quella carta. Questo permetterà al candidato di far pratica nell’individuazione di quali siano i Layers in cui vanno applicati gli effetti della carta. Non è un esercizio molto difficile, ma è molto importante come base per quello che faremo in seguito. Consenti ai candidati che hanno scritto i Layers di consultarli. Continua a fargli fare pratica fino a quanto il candidato non abbia un’idea chiara di come i Layers interagiscano tra loro.

Ora che il nostro candidato è in grado di identificare gli effetti e i Layers nei quali vanno applicati, possiamo cominciare a mettere in pratica il tutto. Prendete una creatura dalla sezione “Creature” del mazzo e “descrivetela”. Ad esempio, Squire potremmo descriverlo in questo modo: “Squire è una creatura soldato bianca 1/2 bianca, senza abilità.” Quello che faremo da questo momento è chiedere al nostro candidato, rivelando una carta per volta dalla sezione “Effetti Continui”, di dirci  cosa cambia nella creatura applicandogli l’effetto continuo rivelato e, dopo aver applicato l’effetto alla creatura, ce la descriverà di nuovo. Tendenzialmente, riveliamo carte fino a far interagiore tra i 3 e i 5 effetti sulla creatura, prima di procedere con la successiva.

Ecco un esempio: riveliamo uno Squire e lo descriviamo come sopra. Poi riveliamo una Crescita Gigante dalla sezione “Effetti Continui”. La risposta dovrebbe essere “Squire è ora una 4/5”. Non è necessario descrivere di nuovo tutto, bastano menzionare solo ciò che è cambiato. Successivamente, riveliamo Martello Lossodonte. La risposta dovrebbe essere “Squire è ora una 7/5 con legame vitale e travolgere”. Poi riveliamo Snakeform. “Squire è ora un Serpente Verde 7/4 senza abilità”. Possiamo continuare ad aggiungere effetti oppure raccogliere il tutto e passare ad un'altra creatura.


Con questo metodo di insegnamento, lavoriamo sulle carte fisiche, permettendo al candidato di leggerle e di mettere assieme i pezzi del puzzle per realizzare come è diventata la nostra creatura. Avere le carte fisiche è molto importante per il processo di apprendimento, perché consente al candidato di avere qualcosa di fisico da leggere, manipolare o muovere in giro, se ne ha bisogno, che gli consente di visualizzare i Layers.


Ci sono un paio di scenari che io creo appositamente, una volta che il candidato abbia operato con un po’ di interazioni, per insegnare qualcosa di particolare. Il primo scenario è costruito per far capire lo scambio tra Forza e Costituzione. Abbiamo bisogno di creare dei valori di Forza/Costituzione diseguali, per poi applicare un effetto di scambio e successivamente applicare un altro che modifichi in maniera diseguale la Forza/Costituzione. Ad esempio, iniziamo con un Bear Cub 2/2. Applichiamo poi Loxodon Warhammer, Twisted Image e Slagwurm Armor in questo ordine. I candidati spesso cercano di applicare tutti gli effetti subito, nel modo in cui le carte vengono presentate, senza seguire l’ordine dei Layers. Spesso otterrete la risposta di 2/11 invece della risposta corretta 8/5.


Un altro scenario da proporre è la compresenza di effetti che rimuovono o aggiungono abilità. Possiamo utilizzare, per questo scenario, Magebane Armor per rimuovere volare da una creatura, quindi utilizzare un altro effetto come Jump per dare volare alla creatura. Questo ci permette di insegnare che anche se la creatura ha perso volare in precedenza, Jump le rida volare, dopo che Magebane Armor lo aveva rimosso.

 

Modalità Epica


L’ultimo esercizio è giustamente rinominato Modalità Epica. Con questa modalità andiamo a creare uno stato di gioco molto impegnativo e lasciamo che il nostro candidato trovi il modo di capire come appaia la situazione alla fine. 
 
Per questo, avremo bisogno di tre creature e di nove carte selezionate della sezione “Effetti Continui”. Disponete da un lato le tre creature, indicando Timestamp 1, Timestamp 2, Timestamp 3. Posizionate un effetto continuo sotto la prima creatura. Questo sarà il Timestamp 4. Mettete un’altra carta “Effetto Continuo” sotto la seconda carta. Questo sarà il Timestamp 5, poi fate lo stesso con la terza creatura e il Timestamp 6. Tornate sulla prima creatura e ripetete questa procedura fin quando non avrai posizionato tutti e 9 gli effetti. Il bersaglio di ogni effetto è la creatura sotto la quale è posizionato, a meno non possa bersagliare più creature o riguardare creature multiple. In quest’ultimo caso, i bersagli legali saranno tutte le creature sul tavoloi. In questo modo si fornirà al candidato uno stato di gioco molto complesso da capire. Se riusciranno a farsi strada in questa situazione di gioco, allora sapranno più di quanto gli sarà necessario per la Certificazione di Livello 1.

Ci sono moltissime altre interazioni interessanti da poter introdurre in questo scenario. Ad esempio, Timestamp 4 puo essere un Fencer’s Magemark sulla creatura 1. Poi il Timestamp 6 può essere una Sudden Spoiling e Timestamp 8 sulla creatura 2 potrebbe essere un Rancor. A volte, il candidato cercherà di applicare il Fencer’s Magemark alla creatura 2 dopo Spoiling Sudden perché non era incantato finché Rancor non è stato messo su di esso. Tuttavia, il Timestamp per Fencer’s Magemark c’è ancora quando Fencer’s Magemak entra in gioco, non più quando comincia ad applicarsi sulla creatura 2, il che significherebbe che la creatura 2 perderebbe Attacco Improvviso con Spoiling Sudden, e poi riceverà Travolgere con Rancor.

 

Modalità Leggendaria


La modalità Leggendaria funziona esattamente come la modalità Epica, salvo una piccola differenza. Scegliete o selezionate a caso un effetto dalla sezione “Effetti Globali”. Questo effetto sarà il primo Timestamp, seguito poi dalle creature e dai nove effetti continui. Questo aggiungerà un altro livello di difficoltà alla nostra modalità Epica. Non capita spesso di andare in Modalità Leggendaria con i candidati L1, ma è utile per i candidati L2 che hanno bisogno di più di una sfida. E’ possibile utilizzare più effetti globali per accrescere la difficoltà ancor di più.

 

Conclusioni

Il Layers Deck è stato sviluppato durante un periodo in cui il livello di conoscenza per l’esame da L1 era superiore a quello di oggi. Nonostante l’asticella sia un po’ più bassa ora, noi abbiamo ancora come obiettivo quello di formare Judge che sappiano di più rispetto quello che dovrebbero conoscere nel mondo reale. Utilizzate questo strumento con il vostro prossimo candidato Judge e lo vedrete sbocciare con i Layers.

Vorrei ringraziare Micheal Fortino a la banda Armada Games a Tampa, Florida, che in origine ebbero e svilupparono l’idea del Layers Deck. Vorrei anche ringraziare Justin Turner, Ben McDole, Bryan Prillaman e Kim Warren per il loro supporto e Justin Rix per la correzione.

 

Infine, voglio ringraziare Evan Cherry e il suo team per i loro feedback su questo articolo, così come Rayan Dobesh per l’idea di una scheda di riferimento.

 

Il Layers Deck

Effects Creatures Global Effects
Inside Out Valeron Outlander Darkest Hour
Deathlace Godhead of Awe Honor of the Pure
Mind Bend Mishra's Factory Swirl the Mists
Trait Doctoring Tatterkite Gauntlet of Power
Lignify Doran, the Siege Tower Night of Souls' Betrayal
Snakeform Tarmogoyf Dralnu's Crusade
Sudden Spoiling Avian Changeling Humility
Fencer's Magemark Glory Seeker Coat of Arms
Loxodon Warhammer Quicksilver Gargantuan Blood Moon
Magebane Armor Clone Urborg, Tomb of Yawgmoth
Nim Deathmantle Treetop Village  
Runes of the Deus    
Steel of the Godhead    
Giant Growth    
Nameless Inversion    
Runed Stalactite    
Slagwurm Armor    

 

Lista alternativa con carte dei set Scars of Mirrodin e successivi

Effects Creatures
Accorder's Shield Angel of Jubilation
Aerial Maneuver Angelic Wall
Agoraphobia Archetype of Courage
Angelic Armaments Clone
Bile Blight Crusader of Odric
Civic Saber Ghalma's Warden
Dark Favor Mutavault
Drown in Sorrow Predatory Sliver
Enlarge Vizkopa Guildmage
Ethereal Armor  
Feral Invocation  
Fireshrieker  
Fleetfeather Sandals  
Ghoulflesh  
Trait Doctoring  
Turn to Frog  
Twisted Image  

 


Traduzione: Mattia Scorrano
Revisione: Giovanni D'Amelio
Articolo originale: How To Teach the Layers