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Danni in Pila: Reword of Mouth - Parte Seconda
Articolo del 6-3-2014 a cura di La Terra Salvatore
La Terra Salvatore

Tag: Danni in Pila wording errata




Bentornati a Danni in Pila. Il mese scorso, abbiamo visto alcuni dei più fantasiosi wording che gli editori della Wizards hanno escogitato per fare funzionare col regolamento moderno le astruse carte dei primi anni di Magic, concludendo - come nei migliori thriller - con un cliffhanger. Vediamo come continua la nostra Cerca.



Animate Dead

La versione originale di Animate Dead aveva stampato "Enchant Dead Creature" sulla linea del tipo. Questa dicitura divenne rapidamente insensata, per cui venne sviluppata una tecnologia apposita per gestire i rianimini che restano sulla creatura come Aure: entrano sul campo di battaglia come incantesimi globali, e poi hanno un'abilità innescata che rimette sul campo di battaglia una creatura bersaglio dal cimitero, trasforma l'incantesimo in un'Aura e l'assegna alla creatura stessa, in modo che la creatura ci resti secca se l'incantesimo viene rimosso.

Questo template può ancora essere osservato nel testo Oracle di Necromancy, che è l'unica carta ad essere stata stampata così, anziché rewordata retroattivamente. Se ci date un'occhiata, potrete osservare che il testo che ne risulta è di una bruttezza rara:
  • L'innescata usa la clausola condizionale "if it's on the battlefield", per evitare che sia possibile distruggere Necromancy in risposta all'innescata e tenersi la creatura per sempre.
  • Necromancy non usa il template che ci aspetteremmo: "When Necromancy leaves the battlefield, destroy enchanted creature", per evitare che la creatura rianimata sopravviva se Necromancy non riesce ad incantarla (ad esempio perché ha protezione dal nero) o se viene spostata su un'altra creatura.

Sono tornato... sono tornato
dal futuro!
 
Questa funzionalità non è del tutto aderente al testo stampato di Animate Dead: se ho un'Aura che incanta una "creatura morta", devo bersagliarla quando lancio la magia, quindi un eventuale mago blu conosce già la mia scelta mentre decide se neutralizzare Animate Dead oppure no; se è un'innescata che bersaglia, questa decisione dev'essere presa al buio.

Nel 2007 succedono un paio di cose interessanti. A maggio esce Visione Futura, un set in cui i designer hanno libertà di fare cose completamente folli, che potrebbero avvenire nel futuro di Magic; una di queste è Spellweaver Volute, un'Aura che incanta addirittura una carta istantaneo in un cimitero. A settembre esce su Magic Online Masters Edition, un set di ristampe che riporta in auge carte del passato, fra cui Animate Dead.

Approfittando dell'innovazione introdotta da Spellweaver Volute, Animate Dead (e con essa la sua gemella Dance of the Dead) ridiventa un'Aura con "enchant creature card in a graveyard", che in effetti è molto vicino a Enchant Dead Creature. Quando entra sul campo di battaglia, perde questa abilità e guadagna un sobrio "enchant creature put onto the battlefield with Animate Dead", il che significa che non sarà possibile spostare l'Aura su nessun'altra creatura. Inoltre, anziché distruggere la creatura, Animate Dead adesso la fa sacrificare dal suo attuale controllore.

La cosa incredibile non è che si sia riusciti a rispettare un singolare wording di una carta di Alpha, ma che, contrariamente a quanto pensava l'allora rules manager Mark Gottlieb, questo lunghissimo wording è stato effettivamente stampato su una carta fisica!




Illusionary Mask

Date un'occhiata al testo stampato. Secondo voi, come funzionava Illusionary Mask nella geniale mente di Richard Garfield? Probabilmente non lo sapremo mai, a meno che non glielo andiamo a chiedere. :)

Secondo Gottlieb, anche mentre la carta era a faccia in giù si doveva comunque considerare coi suoi veri valori. Ad esempio, se giocavo in questo modo un Lord of the Pit, poteva darsi questa conversazione:

"Terrore sulla tua creatura."
"Non puoi farlo"
"E perché?"
"Non posso dirtelo."


Inoltre, all'inizio del mio mantenimento io avrei dovuto sacrificare una creatura, ma tu non avresti saputo perché...

Si decise dunque per una strana soluzione: la creatura a faccia in giù venne definita come 0/1 perché… perché sembrava bello, immagino; e su di essa venivano messi dei segnalini per ricordare quanto mana era stato speso, e la si poteva girare a faccia in su rimuovendoli.

Assalto però introdusse l'abilità metamorfosi, che richiese una trattazione precisa e rigorosa delle creature a faccia in giù. Dopo non poche esitazioni, la Wizards rimise mano a Illusionary Mask nel 2009:
  • La creatura non è più "messa sul campo di battaglia" ma "lanciata" a faccia in giù.
  • Sono tenuto a pagare l'effettivo costo di mana, colore incluso, in aggiunta a un qualsiasi ammontare di mana aggiuntivo per celarne il costo.
  • Fintanto che è a faccia in giù, la creatura è 2/2, e viene girata a faccia in su solo nei casi previsti dalla carta: se assegna, infligge o riceve danno, oppure se diventa TAPpata. Il wording precedente permetteva di girarla a faccia in su in qualsiasi momento.



Sylvan Library


Sylvan Library offre parecchi spunti per discussioni di regolamento e policy, che sono state già affrontate in questo articolo. In questa sede ci limitiamo a richiamare il testo che ricevette in Quinta Edizione, l'ultima ristampa che ha avuto in un set Standard-legal:

{0}: Draw two cards, then choose any two cards in your hand drawn this turn. For each of those cards, [...].

Così scritta, è un'abilità attivata, che quindi farebbe pensare alla possibilità di bloccare Sylvan Library con Pithing Needle. Il testo Oracle, tuttavia, non rispecchia quello di Quinta Edizione, ma si rifà al wording di Leggende e di Quarta Edizione:

At the beginning of your draw step, you may draw two additional cards. If you do, [...].

Questo sembra contrastare con quanto scritto sopra, ossia che l'ultima versione stampata ha la precedenza. Il motivo è che gli sviluppatori di Quinta Edizione diedero interpretazioni molto personali delle carte che scelsero di ristampare, approfittandone per "correggere" alcune sbavature. Quando si tratta di scrivere il testo Oracle di carte antiche, gli editor moderni considerano "spuri" questi aggiustamenti, e non li tengono in considerazione.



Lion's Eye Diamond

L'intento dei designer che crearono Lion's Eye Diamond era vedere se riuscivano a creare un Black Lotus tanto scarso da risultare ingiocabile, così come quello dei designer di Masticore era stato vedere se potessero riuscire a rendere giocabile una creatura con la pesantissima penalità che affligge Mishra's War Machine.

Inizialmente, entrambi i team ebbero successo; poi l'avvento di abilità come determinazione e dragare riuscì a trasformare anche l'ingente costo di attivazione di Lion's Eye Diamond in un vantaggio - ma questa è un'altra storia.

L'intento di Lion's Eye Diamond è che non dev'essere mai possibile usare il mana che fornisce per lanciare una magia che abbiamo in mano. Ai tempi di Mirage questo non richiedeva particolari accorgimenti, in quanto le regole di allora prevedevano che bisognasse attingere tutto il mana necessario prima di dichiarare la magia.

Con l'avvento di Sesta Edizione, il processo per lanciare una magia introdusse lo step in cui si possono attivare le abilità di mana, per cui sarebbe stato possibile mettere in pila la magia e attivare Lion's Eye Diamond in quel momento. Si decise dunque per un reword solo apparentemente pleonastico: "Activate this ability only any time you could play an instant."

Poiché non posso lanciare un istantaneo (nemmeno uno che aggiunge mana alla mia riserva, come Dark Ritual) mentre annuncio una magia, Lion's Eye Diamond ha mantenuta intatta la sua funzionalità originaria... che ne fa comunque una carta fortissima in Legacy, ancorché rilegata a mazzi particolarmente degenerati.

Notate che rimane comunque un'abilità di mana, quindi non usa la pila e non è fermata da Pithing Needle.



Palinchron & Friends

Da poco promosso da scrittore per la rivista Sideboard a designer a tempo pieno, e reduce dal successo del blocco Tempesta, Mark Rosewater affrontò il design di Saga di Urza pieno di entusiasmo e di ottime idee, che ora fanno per lo più bella mostra di sé sulla Banned & Restricted List. Una di queste era un'interessante variazione sul concetto di cantrip.

Il termine "cantrip" è mutuato dallo slang di Dungeons & Dragons, dove indica piccole magie che risolvono problemi quotidiani. In Magic, i cantrip sono magie che hanno un effetto piccolo, ma che fanno anche pescare una carta, e furono introdotti in Era Glaciale. Sono in pratica magie per cui anziché pagare il normale costo (un certo ammontare di mana + una carta), si paga solo il mana.

La variante ideata da MaRo fu questa: anziché pagare solo il mana, questi nuovi cantrip avrebbero richiesto il solo pagamento di una carta. Dato che neanche lui poteva sottovalutare l'impatto che hanno le magie che costano {0}, Mark ideò un modo per limitare queste carte: avrebbero avuto un normale costo di mana, ma in risoluzione (o quando entravano sul campo di battaglia, se permanenti) avrebbero STAPpato le terre che erano state necessarie a pagarlo.

Cosa sarebbe mai potuto andare storto? Beh, parecchie cose andarono storte quell'anno, tanto che tutto l'R&D ricevette una sonora sgridata dalla dirigenza Wizards, e una di queste era che avere così tante carte in grado di STAPpare le terre, in uno Standard pieno di terre che danno da due a moltissimi mana, era un'incitazione a scombare, che i giocatori colsero al volo.

Per porre fine al "Combo Winter" che stava causando una drammatica emorragia di giocatori, la Wizards bandì manciate di carte. I "nuovi cantrip", invece, ricevettero una power-level errata: l'abilità si sarebbe innescata solo se fossero state giocate dalla mano. Questa errata è stata poi rimossa, quando combo molto peggiori si sono abbattute sul Vintage.



Ice Cauldron

Questa storia è talmente incredibile da meritare un po' di suspense...





- Salvatore La Terra